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  • in risposta a: Solo i sigari sono degni degli Humidor? Ovviamente no! #137596

    V4lerio
    Membro

    Altro tabacco miracolato: il Brandaris! Avevo comprato una busta di questo Zware olandesel’estate scorsa ma era troppo secco seppur compatto. Era un anno che lo tenevo nel frigorifero, l’ho messo una settimana nell’umidor ed ora è rinato! Ho messo la mattonella ancora compatta nell’humidor e nel giro di 3 giorni ha ripreso tutto: aromi, odore e fragranze anche in fumata. Mi piace più del vannelle zware, è veramente un gran bel tabacco, forte sì ma non stucchevole; perfetto da fumare dopo pranzo o cena. Alla prossima. ^^

    in risposta a: Solo i sigari sono degni degli Humidor? Ovviamente no! #137593

    V4lerio
    Membro

    Ragazzi, mi è arrivato l’humidor da diversi giorni e vorrei dire solo una cosa: è FANTASTICO! 😀 Il pezzo in sé ha un rapporto qualità prezzo eccellente e tiene benissimo l’umidità, ma vorrei condividere la mia esperienza con i trinciati: ho fatto la prova del 9 acquistando una busta di manitou gold. Chi conosce questo trinciato sa che è ottimo ma purtroppo non si trova mai fresco. Infatti, apro la busta ed era tutto super rinsecchito (quella busta stava sugli scaffali del mio tabaccaio da mesi!). Ho diviso il tabacco separando la parte ancora compressa ma molto secca dalla parte completamente sbriciolata, quest’ultima è andata nel cestino, mentre l’altra parte secca ma ancora compatta l’ho messa nell’humidor. Dopo 24 ore il tabacco è letteralemnte rinato e cosa più importante ha riacquistato tutte le sue proprietà, fragranze, odori e sapore in fumata. So per eseprienza personale che con gli humidor fatti in casa non è possibile raggiungere questi risultati. Almeno io non ce l’ho mai fatta a riportare il tabacco alla sua freschezza senza alterarne il sapore originale. Sono molto contento dell’acquisto e i tabacchi secchi non li temo più.
    L’humidor si è attestato sul 75% di umidità ed è perfetto così per i trinciati.

    in risposta a: Come ordinare legalmente il Peter Stokkebye #137592

    V4lerio
    Membro

    Beh teoricamente, se si fanno 4 ordini diversi da 250gr, intestati a 4 persone si può andare a prendere 1kg, se onguno porta 250gr, oppure 500gr se si è in due con due spedizioni diverse. Poi è vero: ognuno valuta se ne vale la pena o no, considerando che oramai coi treni veloci con poche ore si sta in svizzera, almeno dal centro Italia in su, al sud la situazione è più problematica in effetti. Cmq sia tutti noi un viaggetto prima o poi ce lo facciamo e non sarebbe male prendere 2 piccioni con una fava. 🙂

    in risposta a: Come ordinare legalmente il Peter Stokkebye #137587

    V4lerio
    Membro

    Grazie Angel. ^^
    Ogni Stato ha la sua legislazione, pur appartenendo all’UE. Ci sono delle competenze che sono proprie dell’UE, altre che possono essere disciplinate dagli Stati. La sovranità del regime fiscale rimane agli stati e l’italia ha scelto di non liberalizzare il mercato del tabacco, ci perderebbero troppe tasse versate. E’ questa la verità. E un paese che ha un debito pubblico alto come il nostro deve cogliere ogni occasione per spremere i cittadini come limoni!
    Ad ogni modo, PARE che la mia tesi giuridica sia corretta (anche se nessuno vuole sbilanciarsi troppo): non è possibile sanzionare l’acquisto di tabacchi lavorati esteri;
    1) Perché non si tratta di merce illegale;
    2) Perché di fatto la vendita non avviene sul territorio coperto dalle leggi italiane.
    Ciò che l’Italia può fare, legalmente, è ostacolare l’offerta sul territorio nazionale e sanzionare le spedizioni dirette. Ma la spedizione in paesi dove è permessa, come la Svizzera, ed eventuale ritiro a mano (pacco presso l’hotel, oppure fermoposta svizzero e ritiro nelle poste che ha il vantaggio di non dover pernottare in hotel) ed esibizione della bolla doganale alla frontiera che attesta la provenienza del tabacco non è fattispecie sanzionabile né regolabile dalle norme interne. Perché tutto avviene all’estero, tranne il passaggio fisico alla frontiera, dove però è ammesso introdurre tabacco in franchigia: 250gr da paesi non UE, 1kg da paesi UE.
    Oltre i 250 gr/1 kg a persona scatta la multa, perché il reato di contrabbando a livello penale non esiste più. Le multe però sono salate occhio: si va dai circa 1600 euro ai 50.000 euro.
    C’è gente che passa regolarmente la frontiera Svizzera facendo il tipo di operazione sopradetta e nessuna ha mai avuto un problema, a patto di rimanere nella franchigia.

    in risposta a: Come ordinare legalmente il Peter Stokkebye #137584

    V4lerio
    Membro

    Copio incollo qui il mio corposo aggiornamento fatto anche su di un’altro forum:
    Premetto che sono laureato in giurisprudenza e sono in corso di specializzazioni varie: ho esaminato la normativa sia italiana che comunitaria al riguardo e fatto un giro di telefonate pazzesco fra monopolio di Stato e dogane varie. Io e gli altri dipendenti che mi stanno dando una mano a trovare il bandolo della matassa siamo d’accordo su una cosa: la legislazione italiana, in tema di TLE (tabacchi lavorati esteri), è una vera giungla. Il problema risiede nella natura del prodotto: ovvero, il tabacco. Il tabacco non è un prodotto illegale, come ad esempio la droga. Quindi NON ESISTE una norma che vieti l’acquisto di tabacco, sia esso di persona oppure on-line. Nel marasma di leggi, contro leggi, regolamenti, abrogazioni ecc, ci sono due norme che ostacolano le transazioni dei TLE: una è quella sul contrabbando, l’altra è una legge comunitaria del 2016, la stessa che ha modificato i pacchetti di sigarette con immagini shock ecc.
    Nella prima, quella sul contrabbando si può leggere:
    (art. 291-bis TULD e legge n.92/2001)
    Viene tacciato di reato di contrabbando chiunque introduce, vende, trasporta, acquista o detiene ALL’INTERNO DEL TERRITORIO dello Stato tabacco lavorato estero.

    Da questa proposizione si evince che l’acquisto in sé, all’estero oppure on-line, non è reato. L’acquisto è reato solo se verte su tabacchi che già sono entrati illegalmente nel territorio italiano. Inoltre, commetterebbe reato chi, dopo l’acquisto, collabora ( per esempio facendosi spedire la merce) per introdurre nel territorio dello Stato TLE al fine di eludere le accise e l’iva. Perché di questo tratta il contrabbando: l’elusione delle imposte e dell’iva dovute allo stato per merce di importazione.

    Altra norma in merito è D.lgs. n. 6/2016

    Art. 19
    Vendite a distanza transfrontaliere di prodotti del tabacco

    1. E’ vietata la vendita a distanza transfrontaliera dei prodotti del tabacco ai consumatori che acquistano nel territorio dello Stato.

    Ma questa legge si riferisce ai paesi comunitari, e quindi ci dice che il tabaccaio in Germania non può vendere i suoi prodotti ad acquirenti italiani che acquistano on-line (vendita transfrontaliera). E cmq, ancora una volta ad essere vietato non è l’acquisto in sé, ma si fa divieto alle rivendite dei paesi dell’UE di offrire in vendita e accettare transazioni provenienti da acquirenti residenti in Italia, che è cosa ben diversa, in termini di diritto, dal vietare l’acquisto di un prodotto.
    Rimangono quindi fuori dalle disposizioni normative quei paesi che non aderiscono all’unione europea, come la svizzera, gli USA e fra poco la Gran Bretagna, quando la Brexit sarà ultimata. Ad ogni modo, questo rimane un punto oscuro e che per sicurezza va chiarito.

    Dicevo che facendo un giro di telefonate ai vari monopoli di Stato e Dogane, nessuno è riuscito a dipanare il mio quesito né a smontare la mia tesi. Ciò che io sostengo è che l’acquisto on-line in sé non è reato, ma nel momento che la merce mi arriva per spedizione in un pacco anonimo, allora e solo allora se il pacco venisse aperto si potrebbe essere perseguiti per complicità in contrabbando.
    Stamattina ho parlato con un esperto in materia delle Dogane, e mi ha confermato la validità della mia tesi. Teoricamente se io acquisto on-line e mi faccio spedire il pacco in svizzera in hotel e poi mi reco personalmente all’hotel per ritirare il pacco, passo la notte lì e me ne torno in italia fisicamente con il tabacco nessuno potrebbe dirmi nulla. Sempre se la spedizione di tabacco da USA a Svizzera è permessa ovviamente, ma mi pare di sì, corregetemi se sbaglio. A quel punto, avendo pagato le tasse in svizzera se necessarie posso portare il mio pacco in Italia senza problemi. Questo è quello a cui siamo arrivati l’ispettore della dogana ed io. Addirittura, lui sostiene che anche l’acquisto con spedizione direttamente in Italia è legale – da paesi che non appartengono all’UE -, se sul pacco c’è scritto chiaramente il contenuto, ovvero tabacchi esteri del tipo x e di grammi y, a quel punto la dogana richiederebbe il pagamento dell’iva e delle accise e sarebbe tutto regolare, però sinceramente non mi sento di sostenere questa tesi. Ad ogni modo, mi ha consigliato di andarmi ad informare all’ufficio delle dogane centrale di Roma e chiedere specificamente le cose dette sopra per una maggior sicurezza. Per fortuna io sono proprio di Roma e domani mattina mi recherò all’ufficio per chiedere chiarimenti.

    in risposta a: Come ordinare legalmente il Peter Stokkebye #137579

    V4lerio
    Membro

    Stamattina ho chiamato l’ufficio dei monopoli di Stato, fra vari rimbalzi, chiamate e contro chiamate – perché neanche loro sanno ben rispondere al quesito che avevo sollevato nel post precedente – alla fine sono riuscito a parlare con una persona che mi ha detto che si informerà bene. Devo richiamarlo nel primo pomeriggio, vediamo che mi dice. Vi tengo aggiornati. 😀

    in risposta a: Immagini Shock, funzionano? #137576

    V4lerio
    Membro

    Io mi sono tenuto un sacco di buste vecchie! Javanse&jongens, Van nelle (ho anche quella rossa), yuma, american spirit etc! Ad ogni modo, oramai metto il tabacco in un elegante portatrinciato in pelle vera della Peterson (capienza 30 grammi l’ho dovuto ordinare dall’inghilterra perché neanche su amazon si trova quello da 30 grammi) con dentro un materiale in silicone alimentare che contribuisce a mantenere fresco il tabacco.

    in risposta a: Come ordinare legalmente il Peter Stokkebye #137575

    V4lerio
    Membro

    Rispolvero questa discussione perché l’idea non mi sembra da buttar via. Da quel che ho capito, i paesi dove è legale la spedizione di tabacco on line sono Inghilterra e Svizzera. Mentre un sito sicuro dove poter acquistare il peter stokkebye è questo: https://www.4noggins.com/
    Ha anche il Bali shag! :p Ha tutti i tipi di peter stokkebye sia in busta che in barattolo da 150g.
    Attenzione serve un proxy per collegarsi al sito, dall’italia non fa entrare. Basta scaricare Tunnel Bear (https://www.tunnelbear.com/) che è legale e gratis e selezionare il paese: inghilterra ad esempio. Così il sito leggerà che l’indirizzo ip è inglese e vi fara accedere.
    Mentre Tobacco.online.co.uk lo sconsiglio, c’è gente che non ha avuto buone esperienze.
    L’idea era proprio quella detta da RT: se già vado in uno di questi paesi perché non prendere 2 piccioni con una fava e farmi spedire il pacco in hotel? I tempi di spedizione sono ragionevoli e affidabili su 4noggins (1 settimana).
    L’unico dubbio: in Italia è illegale la spedizione di tabacco perché tacciata di contrabbando, ma è anche illegale l’acquisto via internet? In teoria non dovrebbe essere illegale l’acquisto in sé, ma il reato di contrabbando si verifica con la spedizione, non all’origine, ovvero con l’acquisto. Altrimenti dovrebbe essere illegale per un cittadino Italiano che si reca in USA il semplice acquisto in tabaccheria.
    Però visto che con queste cose non si scherza sarebbe meglio approfondire questo punto. Credo che l’unica sia chiedere in Dogana. Se avete informazioni scrivete pure. Ciao e alla prossima! 🙂

    in risposta a: RAW BLACK #136693

    V4lerio
    Membro

    Da quando hanno levato le buste da 20g non riesco più a trovare il raw black. Qualcuno lo fuma ancora? Io sono a Roma, se sapete dove trovarlo ditemelo grazie.

    in risposta a: Salve sono una nuova utente #136692

    V4lerio
    Membro

    Parti dal presupposto che i tabaccai non ci capiscono nulla di trinciati da rollare, NULLA. Qualcuno che frequenta forum come questi si salverà, ma la stragrande maggioranza dei tabbacai sono ignoranti in materia e sparano anche un sacco di balle!
    Ciò che ho scritto sopra è un po’ la radice di tutti i mali legati ai trinciati. La cosa migliore da fare è andare da un tabaccaio con cui hai confidenza e fare direttamente l’ordine del tabacco che ti interessa, così puoi avere la possibilità di comprare qualcosa di fresco, ma non sempre va così. Ad ogni modo, è il metodo che garantisce più successo.

    in risposta a: Rome and Lazio Cities Smokers #136690

    V4lerio
    Membro

    Dove posso acquistare il raw nero? Da quando hanno levato le buste da 20 grammi è scomparso dalla circolazione.

    in risposta a: tabacchi acquistabili in olanda #136688

    V4lerio
    Membro

    Sono tornato da Amsterdam, che dire… mi dovrei considerare deluso, almeno in parte. Innanzi tutto non sono riuscito a trovale il Van nelle black fire, avrò girato 10 posti fra minimarket e tabaccherie, ma nulla, è risultato introvabile. Lo stesso dicasi per il lacky strike fire life. Javanse & jongsen l’ho trovato, ma il tembaco era meglio in Germania per quanto ho saggiato. Il de Luxe è buono, è un bel tabacco e non troppo forte. Insomma a parte il de luxe sono deluso dalla qualità dei tabacchi Olandesi e dalla quantità. Forse ad Amsterdam in centro non si trova granché… essendo pieno di turisti hanno poca domanda su alcuni tabacchi, può essere. Fatto sta che anche il Van nelle Olandese non mi ha fatto impazzire, ma questo credo vada a gusti, è un buon tabacco, meglio di quello tedesco, ma preferisco la versione spagnola, con più aroma e meno forza, e purtroppo tante rondelle. 🙂 Questo Olandese non ha rondelle ma non ha neanche l’aroma intensa di quello spagnolo. Anche in Grecia si trova lo stesso Van Nelle che fanno in Spagna. Cmq, da quando hanno cambiato i pacchetti, aggiunto le foto shock e levato i valori di nicotina e condensato è cambiato qualcosa… la qualità generale dei trinciati è scesa, almeno nei paesi appartennti all’euro-zona che sono meno dei paesi dell’UE.

    in risposta a: Datemi un consiglio #136687

    V4lerio
    Membro

    Ciao, purtroppo non ho mai provato il Black Devil Nero, però fumo il jps blu e posso darti un consiglio per mantenrlo fresco fino all’ultima rollata. Cmq è un consiglio che vale per ogni tabacco:
    -Innanzi tutto cerca di acquistare tabacchi freschi che hanno poco sbriciolamento all’apertura della busta.
    -Dividi il tabacco, prendine una decina di grammi e te lo fumi dove vuoi, il resto lo conservi in frigo.
    -Quando hai finito quei dieci grammi ne prendi un altro po’ dal frigo.
    In questo modo su 30 grammi di tabacco almeno 25 saranno sempre freschi, gli altri 5 o 6 sono destinati a sbriciolarsi già dalla prima apertura e io li butto. Lascia perdere pietrine, barattoli fai da te o quant’altro, per la mia esperienzza personale posso dirti che il metodo migliore è il frigorifero, a meno che tu non sia disposto a spendere almeno 150 o 200 euro per un umidor semi professionale.

    in risposta a: Yuma #136685

    V4lerio
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    Nel senso che la società ha proprio chiuso i battenti?

    in risposta a: Salve sono una nuova utente #136681

    V4lerio
    Membro

    Guarda, quello che dici in parte è vero, ma ti consiglio di non idealizzare troppo questo aspetto. Per il semplice fatto che qui in Italia, e l’andazzo sta peggiorando in tutta europa per come la vedo io, è difficile trovare tabacchi ricercati e con quel non so ché… vuoi perché si fumano sempre gli stessi e gli altri sono così secchi da risultare più croccanti dei biscotti, vuoi perché tanti tabacchi particolari in Italia non entrano proprio, e anche all’estero stanno diventando introvabili. A tal proposito vedasi il mio resoconto sui tabacchi esteri in olanda.

    in risposta a: Salve sono una nuova utente #136678

    V4lerio
    Membro

    Benvenuta, per le cartine io ti consiglio le bravo sottili, a mio avviso le migliori, ma va a gusti. Come tabacco ti è stato consigliato il bianco che ha un sapore dolce. Ottimo tabacco, ma se cerchi qualcosa di più equilibrato prova jps blu, è un ottimo semi secco, oppure il lucky blu o ancora il chesterfield ryo blu. Ma fra questi decisamenti il jps blu. 🙂

    in risposta a: Mac Baren Senza Nome Nero #136677

    V4lerio
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    Lieto di leggere che sta tornando ai fasti di un tempo. In futuro lo riprenderò.

    in risposta a: Yuma #136665

    V4lerio
    Membro

    Beh se la cotragemo chiude i battenti o hanno abbandonato il campo dei tabacchi non significa nulla. Loro sono solo dei distributori. Spero solo di rivedere lo Yuma prima o poi. Fra poco vado in Olanda, sono curioso di vedere se lì lo trovo.

    in risposta a: Mac Baren Senza Nome Nero #136656

    V4lerio
    Membro

    Il nero è tornato agli antichi splendori? Lo fumai nel 2016 ed era a dir poco irriconoscibile per quanto era scialbo.

    in risposta a: Yuma #136655

    V4lerio
    Membro

    Anche a Roma non lo vedo più. C’è da dire che già una volta era scomparso per poi ricomparire quasi un anno dopo, ma stavolta l’assenza è più lunga. Spero che prima o poi ritorni. Quando era fresco non si batteva come tabacco, era lo zware dei naturali.

    in risposta a: tabacchi acquistabili in olanda #136654

    V4lerio
    Membro

    Ciao ragazzi, è un po’ che non ci si sente. Come va? Spero bene. 🙂
    Fra qualche giorno sono in Olanda, finalmente… era parecchio che ci volevo andare, ho fatto una bella lista della spesa:
    -Brandaris
    -Van nelle stevige, black fire
    -Luckies zware
    E non potevano mancare i Javanse e jongsen tembaco (3/4 di zware) e deluxe (zware) quest’ultimo mi hanno detto che è molto buono. Come tutti i Javanse d’altronde. Personalmente ho provato il classic e l’halfzware, quest’ultimo è veramente eccezionale. Ora sono curioso di provare il tembaco.
    Spero che il van nelle non sia cambiato, avevo provato quello olandese un paio di anni fa ed era di un altro pianeta rispetto a quello che si trovava in Italia, forse anche complice la freschezza, non so, ma proprio a livello di gusto e aroma mi sembrava meglio.
    Se avete consigli sono tutto orecchie. Il Luckies zware sarebbe il fire life? Quello era buono, lo provai anni fa. Ciao a presto. 🙂
    ps Se riesco a trovare lo yuma in mattonella cambio la lista della spesa e me ne porto in italia una caterva. :p

    in risposta a: Yuma #133671

    V4lerio
    Membro

    Ancora nulla di nuovo sul fronte Yuma, almeno qui a roma non è arrivato. Forse arriva questo fine settimana. Vedremo, se arriva vi terrò aggiornati sulla qualità della merce.

    in risposta a: Tabacco in Belgio e Lussemburgo. #133670

    V4lerio
    Membro

    Grazie per i numerosi suggerimenti! 🙂 Alla fine cmq mi farò portare mezzo kg fra van nelle half/export wervicq, caporal, e 2 buste di fiandra negro. Spero che il van nelle sia quello olandese, quello tedesco non mi ha fatto impazzire, sinceramente. Ad ogni modo martedì mi arriva tutto e posterò le mie impressioni.

    in risposta a: Nuovi Tabacchi #133669

    V4lerio
    Membro

    ho dato un occhiata al sito aams, aggiornamento listino etc…continuano ad entrare in listino tabacchi volume vedi rothmans e vari blending commercial vedi 821 e similari…tutti trinciati simil preconfezionate sbriciolate ed imbustate, trovo sempre inconcepibile l’assenza di “hand rolling tobacco”vendutissimi in tutta europa mi riferisco ad esempio ai van nelle venduti in diversi formati (half, zware, black fire, export etc ) e altri veramente piacevoli da fumare…
    praticamente l’hand rolling sta diventando preconfezionata fai da te e sinceramente a parte due o tre trinciati che ancora apprezzo e consumo sto sempre più spesso valutando la spesa di un flying day all’estero per comprare scorte semestrali…….da noi vedo solo livellamenti di prezzi e basta.
    purtroppo il controsenso è che i tabacchi migliori restano sugli scaffali……da noi

    Dici il vero, alla fine è meglio cogliere la palla al balzo e quando si è all’estero o quando qualcuno ci può fare il favore, conviene comprare una bella scorta, almeno mezzo kg di tabaccco. Io mi sono fatto due conti: in media all’anno consumo 1 kg di tabacco, magari qualcuno starà sul kg e mezzo, considerando che d’estate fumare è più una scomoda necessità che un piacere e che cmq qui in italia un paio di tabacchi ab decenti ancora si trovano, basterebbe portare dall’estero mezzo kg di tabacco l’anno per superare l’inverno (halfzware e altro), così facendo si sta apposto per tutto l’anno. Io mi sto orientando su questa strategia, perché è fattibilissima e il mercato italiano è veramente ridicolo.

    in risposta a: Come ordinare legalmente il Peter Stokkebye #133575

    V4lerio
    Membro

    Sì vero, l’operazione è piuttosto cara, ma si potrebbe cmq prendere 2 piccioni con una fava, se ad esempio io programmo una vacanza a londra, potrei farmi spedire il tabacco all’hotel. Il fatto di programmare un viaggio apposta è solo un’ipotesi estrema. Cmq ho fatto una ricerca ed in inghilterra PARE ESSERE un’operazione legale, ma bisognerebbe approfondire. Negli altri paesi non saprei.

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