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Johnny Hooker
Moderatore

Ah, siciliuzza bedda quanto mi sei mancata..a volte poco a volte molto poco..ma sei irresistibilmente bella con i tuoi maledetti difetti.

Colgo l’ occasione per dare il mio personale bentrovato ai nuovi utenti, scusatemi per il ritardo ero impegnato e ho avuto una sorta di repulsione verso il mondo telematico, ma guitar hero permettendo vedrò di recuperare.

Come qualcuno di voi sa già, e qualcun altro ha scoperto da poco, sono reduce da una vacanza “on the road”  ( da 3600 chilometri circa in sei giorni) a stelle e strisce e ho tante cose da raccontare, a voi riserverò solo quelle di ambito fumereccio a meno che non vogliate sapere anche altro.

Comincio col dire che il problema principale dei trinciati non è il prezzo quanto la reperibilità, i gusti americani sono diversi dai nostri, e ti imbatti in certe buste di trinciato che sembrano grosse caramelle o confezioni delle medesime che ti fanno perdere la bussola delle certezze che credevi di avere..vallo a capire sto mito americano.

Però con un  pò di tempo a disposizione da dedicare esclusivamente a quello, puoi trovare una gran varietà di prodotti per tutti i gusti..chi si aspettava di trovare le cartine aromatizzate ad una ventina di gusti diversi anche i più strampalati, o negozi in cui una volta aperta la porta vieni investito dall’ odore acre ed inconfondibile di 6 sigari accesi contemporaneamente..se ci metti che il proprietario è un’ asiatico capisci che è surrealmente entusiasmante.

Il prezzo è variabile e mediamente molto alto come già detto, ma non è che ci si vada ogni giorno oltre l’ atlantico, quindi devi scendere a compromessi con te stesso..e devi essere preparato al salasso, ma questo ha un aspetto piacevole, la sorpresa di trovare il prezzo “che può andar bene” è molto godibile.

Terzo punto fondamentale, non ci sono punti di riferimento, intendo dire che oltre a non esserci delle “dime” sulle quali orientarsi, non esistono quasi i tabaccai veri e propri, quasi sempre si parla con cassieri di supermercato o store o aree di sosta/servizio, che ne sanno meno dei nostri tanto bistrattati tabaccai negligenti, e barcamenarti con nomi di trinciati cartine e filtri mai visti o sentiti non è proprio una passeggiata…quando poi ti trovi davanti a bustoni anche di 100 gr. (gli americani non conoscono apparentemente le mezze misure) non ti resta che fare il segno della croce e fare il salto nel buio, ho rinunciato al Nas virginia blend e al nas mild (confezione blu), che dovrebbe essere se non ho capito male un nas depotenziato, e ad alcuni peter stokkebye per evitare di prendere delle cantonate.

Cercherò di fare un resoconto, guida all’ acquisto migliore, sempre guitar hero permettendo in questi giorni.

Ho visto che qualcuno vuole sacrificare colui del quale non si butta via niente in nome del mio rientro sulle sponde italiche, calorosi bentornato da parte di molti altri che non cito perchè sono assai, a bigmarco vorrei dire che il d & r che tanto decantava purtroppo non sono riuscito a trovarlo neppure nella bustona, e quindi non potrò fargli avere un sostanzioso assaggino che volevo donargli, mi dispiace molto ci tenevo a portarvi dei souvenir.

a presto.

Non ho bisogno di alcun maestro. Il modo di tenerla ... di girarla ... me lo insegna la cartina stessa. Per omaggiare la bellissima firma de El Merendero.