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Ricerca accademica sull'hand rolling

Questo topic ha 202 risposte, 22 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 10 anni, 8 mesi fa da Johnny Hooker.
  • Creatore
    Discussione
  • #113092

    christian
    Membro

    Ciao a tutti,

    questo è un thread un po’ particolare che apro in favore di Stefano:

     

    “Sono Stefano Pace, ricercatore di comportamento del consumatore e marketing (Kedge Business School, Marsiglia – Bocconi, Milano). Insieme a dei colleghi di un’università danese, sto svolgendo una ricerca accademica sul fenomeno hand rolling. Questo forum è decisamente “il” luogo in cui capire. Il fine è scrivere un articolo accademico sul comportamento del consumatore.

    Ci interessa in particolare capire il caso del tabacco “senza nome” (MacBaren), che rappresenta un esempio interessante, e per certi versi paradossale, del consumo moderno.

    E… non sono fumatore… Questo mi dà però la curiosità necessaria per indagare meglio il fenomeno. Nella ricerca accademica moderna può rappresentare persino un piccolo vantaggio, perché nulla è dato per scontato.

    I risultati saranno discussi e condivisi con voi. Credo che riflettere insieme sul consumo oggi sia interessante e possa arricchire un po’ tutti.

    Questo thread ospiterà alcune mie domande e, per chi vorrà, le vostre preziose riflessioni in merito.

    Grazie a Christian per l’accoglienza, per l’intervista da esperto che mi ha concesso qualche giorno fa per dare inizio a questo dialogo. E grazie a voi per l’attenzione.

    A questo preambolo di presentazione seguirà la prima domanda e discussione.

    Stay tuned!

    Stefano”

     

    Come avete potuto leggere, io e Stefano, persona cordiale e preparata, abbiamo già fatto una lunga chiacchierata insieme qualche giorno fa sul fenomeno “Senza Nome” e sul mondo dell’hand rolling in generale.

    Ora per continuare la sua ricerca ha bisogno del vostro supporto, per meglio capire come vi siete avvicinati all’hand rolling e cosa vi ha spinto in questa direzione.

    Il mio compito dunque termina qui: passo la palla a lui che vi porrà direttamente le domande e con il quale potrete interloquire direttamente.

    Aspettiamo dunque il suo primo post su RT! 🙂

    Christian

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  • Autore
    Repliche
  • #116128

    Johnny Hooker
    Moderatore

    Devo andare a vedere questa pubblicità. L’ho persa. Gli spot a volte sono iperbolici. Attaccare una libreria con la colla è troppo iperbolico

    Chiarisco, quella della libreria era una ipotetica quanto assurda reazione allo spot in questione, non fanno vedere niente del genere.

    Comunque il pensiero del merendero, che starà a Rio per sabotare la GmG, rimane condivisibile, l’idiozia di alcuni spot è tale che volevo citarne uno ma il mio corpo lo rifiuta e quindi me lo sono perso…pure quello della più famosa bibita gassata che storicamente ha fatto dei veri e propri capolavori è un abominio.

    Non ho bisogno di alcun maestro. Il modo di tenerla ... di girarla ... me lo insegna la cartina stessa. Per omaggiare la bellissima firma de El Merendero.

    #116108

    StefanoPace
    Membro

    Ho letto solo la prima pagina di questo interessante topic, è troppo tardi per raccontare la propria esperienza in merito ?

    Non è troppo tardi 🙂

    Nella pagina principale del forum (post “Ricerca accademica sull’hand rolling“) c’è anche un link alla sintesi della ricerca, per avere un quadro generale.

    Ciao!

    #116107

    StefanoPace
    Membro

    Molto interessante questo dato Stefano, perdonami se torno di un passetto indietro, ma per alcuni di noi i grafici non hanno molto appeal, io per esempio preferisco prendere un calderone riempirlo di parole più o meno connesse e poi ribaltarlo sul pavimento del forum dopo aver dato una rimescolata generale. Vizio ha nominato una colla famosa, e a me viene in mente uno spot più recente che va incontro alla tesi dell’idiota del merendero a braccia aperte, io mi sono sempre chiesto chi ca…capo concedimi la parolaccia, niente da fare ? Vabbè. Dicevo, chi accidenti attaccherebbe mai un mobiletto sul lavandino con una colla?, ci sono cose che non possono essere incollate su un muro o al soffitto, per lo meno io userei un sistema più canonico soprattutto se sono cose che poi dovrò staccare presto o tardi, eppure una serie di spot che ricorderete sicuramente, ha convinto qualcuno, soprattutto qualche donna secondo me, che era possibile farlo, è come con i prodotti per la ginnastica che vendono in tv, è un paradosso che una persona che non vuole nemmeno uscire di casa per via della sua vile pigrizia dedichi del tempo a fare esercizi, però loro premono su questo, mirano a quelle persone e sanno già che quel prodotto finirà per sempre dietro l’armadio nel giro di un mese, che gli frega, l’hanno già venduto tanto. Di contro nella stessa catena di spot io ci leggo un altro messaggio, per meglio dire un altro probabile messaggio: Non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te (ora ve lo spiego con calma che intendo). Nello spot, il protagonista subisce le moleste sonore di qualcun altro e non solo, allora incarognito prende il suo tubetto di colla e va prima di tutto a sfogare la sua rabbia dando una lezione al vicino e collericamente completandogli il lavoro, e poi gli incolla gli attrezzi al soffitto come a dire, mo basta che ci hai rotto i coglioni (ops!). Questo crea il momento divertente, la cosa che ti fa restare in mente lo spot, che te lo fa collegare ad un immagine ancora prima che ad uno slogan, ma io credo che in realtà dato che viviamo nella società dell’apparire migliori educati ed emancipati, qualcuno reagisca positivamente a questo messaggio, eh per il quieto vivere uso la colla invece dei tasselli per la mensola dell’enciclopedia…

     

    Devo andare a vedere questa pubblicità. L’ho persa. Gli spot a volte sono iperbolici. Attaccare una libreria con la colla è troppo iperbolico 🙂

    #116048

    Achilles
    Membro

    Ho letto solo la prima pagina di questo interessante topic, è troppo tardi per raccontare la propria esperienza in merito ? 🙂

    #116025

    Johnny Hooker
    Moderatore

    Molto interessante questo dato Stefano, perdonami se torno di un passetto indietro, ma per alcuni di noi i grafici non hanno molto appeal, io per esempio preferisco prendere un calderone riempirlo di parole più o meno connesse e poi ribaltarlo sul pavimento del forum dopo aver dato una rimescolata generale.

    Vizio ha nominato una colla famosa, e a me viene in mente uno spot più recente che va incontro alla tesi dell’idiota del merendero a braccia aperte, io mi sono sempre chiesto chi ca…capo concedimi la parolaccia, niente da fare ? Vabbè.

    Dicevo, chi accidenti attaccherebbe mai un mobiletto sul lavandino con una colla?, ci sono cose che non possono essere incollate su un muro o al soffitto, per lo meno io userei un sistema più canonico soprattutto se sono cose che poi dovrò staccare presto o tardi, eppure una serie di spot che ricorderete sicuramente, ha convinto qualcuno, soprattutto qualche donna secondo me, che era possibile farlo, è come con i prodotti per la ginnastica che vendono in tv, è un paradosso che una persona che non vuole nemmeno uscire di casa per via della sua vile pigrizia dedichi del tempo a fare esercizi, però loro premono su questo, mirano a quelle persone e sanno già che quel prodotto finirà per sempre dietro l’armadio nel giro di un mese, che gli frega, l’hanno già venduto tanto.

    Di contro nella stessa catena di spot io ci leggo un altro messaggio, per meglio dire un altro probabile messaggio:

    Non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te (ora ve lo spiego con calma che intendo).

    Nello spot, il protagonista subisce le moleste sonore di qualcun altro e non solo, allora incarognito prende il suo tubetto di colla e va prima di tutto a sfogare la sua rabbia dando una lezione al vicino e collericamente completandogli il lavoro, e poi gli incolla gli attrezzi al soffitto come a dire, mo basta che ci hai rotto i coglioni (ops!).

    Questo crea il momento divertente, la cosa che ti fa restare in mente lo spot, che te lo fa collegare ad un immagine ancora prima che ad uno slogan, ma io credo che in realtà dato che viviamo nella società dell’apparire migliori educati ed emancipati, qualcuno reagisca positivamente a questo messaggio, eh per il quieto vivere uso la colla invece dei tasselli per la mensola dell’enciclopedia…

     

    Non ho bisogno di alcun maestro. Il modo di tenerla ... di girarla ... me lo insegna la cartina stessa. Per omaggiare la bellissima firma de El Merendero.

    #115873

    StefanoPace
    Membro

    Il rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (“WHO Report on the Global Tobacco Epidemic, 2013) fornisce molte statistiche interessanti su regole, marketing e comportamento del consumatore. Danno un po’ un quadro dello stato del mondo per quanto riguarda norme e applicazioni.

    Su (se non faccio male i conti…) 195 Paesi monitorati, considerando quelli con leggi complete ed adeguate contro il fumo (escludendo quindi i Paesi con norme meno stringenti)

    –    30 Paesi (15%) obbligano ad etichette di avvertenza sulle confezioni che siano considerate adeguate (a)

    –    24 Paesi (12%) bandiscono ogni forma diretta o indiretta di promozione del fumo

    –    43 Paesi (22%) hanno leggi che prevedono che su tutte le aree pubbliche valga il divieto di fumo (b)

    I dati crescono includendo anche i Paesi con legislazioni anti-tabacco più moderate, ma comunque presenti.

    Una delle aree normative più sguarnite è quella relativa alle campagne di sensibilizzazione tramite i mass media: la maggioranza dei Paesi (104, pari al 53%) non ha condotto campagne comunicative di prevenzione e sensibilizzazione (c).

    Note

    (a)  Rientrano in questa statistica le norme che prevedono etichette considerate adeguate. Per esserlo, secondo l’OMS devono avere alcune caratteristiche, fra le quali: essere visibili, chiare, leggibili; di dimensioni medie di almeno il 50% della superficie della confezione (recto e verso); scritte nelle principi lingue parlate nel Paese; presenti su ogni confezione singola e su quelle multiple o impiegate nel commercio al dettaglio; che contengano indicazioni mediche specifiche sugli effetti del fumo per la salute.

    (b)  Rientrano in questa statistica i Paesi non norme a livello nazionale che prevedono il divieto di fumo in tutte le aree pubbliche o i Paesi non corrispondenti norme a livello locale che coprano almeno il 90% della popolazione.

    (c)  Campagne considerate fra gennaio 2011 e giugno 2012, della durata di almeno 3 settimane.

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    #115785

    viziosfizio
    Membro

    se vogliamo analizzare il caso specifico, non capisco come si possa sdoganare quale prodotto trendy,che piace alla gente “che piace” (slogan che mi fa orrrrore), un liquore con la bottiglia a forma di frate…certo,di campagne pubblicitarie ridicole, cozzaglie di messaggi,ammiccamenti messi insieme col bostik se ne sono visti tanti tipo l’amaro che dona una musta particolare a chi lo beve come i tre mentecatti che nello spot devono andare in aereo a recuperare l’anfora antica prima della tempesta ( poi la volta dopo li ritovi a recuperare una band dispersa in mezzo al mare) mi sembrano messaggi arruffoni,fatti con l’accetta… personalmente trovo molto più carismatico il nonno del merendero che custodiva gelosamente il frangelico attribuendogli un valore legato alle antiche tradizioni, che lo tirava fuori in certe particolari occasioni ben diverse da contesti festaioli-modaioli alla “milano da bere” (slogan che mi fa diventare violento,roba da tirare le monetine fuori dall’hotel Raphael…chi ricorda certe vicende politiche degli anni 80 sa a cosa mi riferisco…)  purtroppo in italia i tabacchi non sono pubblicizzabili altrimenti sono certo che ne vedremmo delle belle anche in quel campo….oh,intendiamoci,nessuno è perfetto,sono persuaso che esista una chiave per far breccia in ognuno di noi,che sappia aggirare il buon senso e lo spirito critico,tanto per dire,se mi mettessero in tv a fumare una con le minne di fuori addio fichi, sarei fottuto a prescindere …

    "I miei amici che facevano sport sono morti da tempo..." Giulio Andreotti.

    #115769

    El merendero
    Membro

    Mmmm aspetta mi sono accorto di non essermi spiegato. La cretinata nell’esempio del frangelico per me non sta nella scelta del soggetto, o della foto. Si la pubblicità del deodorante è carina, volutamente stupida, e tante altre sono frivole, leggere etc. Ci può stare … attira, ti fai due risate e magari se ci ripensi ti scappa di comprare. La cretinata per me sta nella scelta imprenditoriale di camuffare la realtà di un prodotto spacciandolo per un altro. Nella trasmissione quell’azienda voleva vendere il frangelico come se fosse un martini, quindi modaiolo, di tendenza, etc quando invece il frangelico è tutt’altro. E’ come se io acquisissi il marchio lamborghini e ci faccio una pubblicità con pippo, pluto e paperino ubriachi dentro una diablo … chi voglio acchiappare i nerd da parco giochi? La lamborghini è per ricconi ingrifati, non per gente tipo l’uomo fumetto dei simpson. Quindi non è una vaccata in termini “strategici” quella pubblicità? Un autogol?

    Forse ripensandoci in america non sanno nulla delle origini del frangelico, tabula rasa, e quindi partendo da una base che conosce zero posso sbizzarrirmi a fare le pubblicità che voglio … mmm forse è così, niente jonny mi sono dato la risposta da solo alla fine hahaha

    Non ho bisogno di alcun maestro. Il modo di brandirla ... di usarla ...
    me lo insegna la katana stessa.

    Musashi Miyamoto

    #115766

    mortalito
    Membro

    Vorrei aggiungere una cosa ,
    Non vorrei passare per quello che prova a difendere l’ indifendibile ,
    a Napoli ci sono problemi gravi con i rifiuti e questo e sotto gli occhi di tutti ,sicuramente e’colpa della gente come e’colpa dell’ amministrazione comunale le istituzioni la politica etccc
    Quello che però non tutti sanno e che i rifiuti realmente molto pericolosi più che i sacchetti di casa sono quelli industriali che arrivano a camionate dalle fabbriche del nord Europa , che tra l’altro si bullano di smaltire regolarmente , di trasformarli in energia pulita ,corrente e tante belle cose , e invece spesso pagano la Camorra per smaltirli che gli costa molto meno .
    Si va Be’ e colpa della Camorra che è italiana , o se preferite napoletana ,
    Ma in un sistema criminale e’ criminale sia chi lo attua che chi ne beneficia no? Mi sbaglio ?
    Nessuno e santo come vorrebbe far credere
    Forse non c’entra niente scusate

    señor por favor, puede abrir la cortina ?
    quiero mirar un poquito de cielo.

    #115764

    Johnny Hooker
    Moderatore

    Ed è quello che sostengo bigmarco, ognuno c’ha le sue.

    Quello che penso rispetto ad alcuni spot merendero è che spesso mi sembrano partoriti da un idiota, e probabilmente è pure così, tipo sei sempre stato così stupido o c’hai dovuto studiare per diventarlo? Però magari è pure uno che riesce a vendersi talmente bene che ottiene l’entusiastico consenso di chi deve approvare il suo “progetto”.

    O ancora è un genio che vede tutti gli altri come idioti e sforna idee comprensibili al nostro livello.

    Ad ogni modo la serratura da aprire in questo caso è fare soldi, la chiave per raggiungere questo scopo è scoprire il punto di vista di maggioranza e per farlo ci sono delle tecniche specifiche applicabili anche da un idiota che però conosce il suo lavoro.

    Altro esempio, le pubblicità dove man care (facciamo nomi e cognomi) io le trovo divertenti, sia quella dell’ascella che casca, sia quella del genitore godzilla..mi sono rimaste molto impresse, ma non ho mai comprato quel deodorante o un prodotto di quella linea, ora per come la vedo io, quello spot non ti convince a comprarlo però appena lo vedi al supermercato lo ricolleghi alle immagini che hai visto in tv e probabilmente lo faranno anche i tuoi figli che ti si aggrapperanno  alle braccia come nello spot o ti avvertiranno che se non lo compri ti cascano le braccia..questo è quello che ho capito tra una scureggia e l’altra.

    Non ho bisogno di alcun maestro. Il modo di tenerla ... di girarla ... me lo insegna la cartina stessa. Per omaggiare la bellissima firma de El Merendero.

    #115763

    bigmarco
    Moderatore

    Ma come Johnny…ci sarà qualche chef pure in Inghilterra no? Alla regina chi preparerà il pranzo e la cena? Mica mangerà sempre pesci fritti e patatine…..Comunque  siamo degli zozzoni e buttiamo le cartacce ma un occhio in giro è meglio buttarlo. se passi le alpi c’è un paese dove se butti una cicca ti linciano ma non si sono fatti scrupoli quando hanno scoperto che l’amianto era nocivo a tenere gli uffici commerciali da loro e a spostare la produzione dell’ eternit qui da noi che eravamo contenti perché c’era lavoro, i morti sono i nostri e chissà quanti saranno ancora e loro han preso i soldi. Noi siamo zozzoni e non ci piove ma c’è gente ben più sporca di noi anche in questi stati  lindi e puliti, è tutta facciata.

    "era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti" P. Conte "boogie"

    #115761

    El merendero
    Membro

    Si ma mi hai scambiato per un bigotto nazionalista. Anche a me non importa nulla se i gianduiotti pernigotti sono stati comprati dai turchi, magari saranno più buoni, non mi importa se cova è francese e via dicendo … ho quasi vomitato quando la stampa s’è cannibalizzata quel povero bambino che ha vinto wimbledon junior esaltandolo a salvatore della patria, bollandolo come esempio di italico orgoglio, ed altre amenità simili. A me frega, e qui dovrebbero esserci esperti del settore (christian e stefano pace) come sia possibile credere, ma soprattutto come sia possibile arrivare tramite scempiaggini ad un risultato utile e profittevole nel marketing. La cretinata è sempre vincente? In che limiti? Ci sono tabelle, statistiche, del tipo costi medi, costi marginali, ricavi medi, marginali in relazione all’idiozia? Cioè l’idiozia è un requisito? E’ questo che mi incuriosisce, da inesperto. Per quanto riguarda il fatto che siamo tutti un branco di scureggioni …. bhè questo jonny c’ero già arrivato.

    Non ho bisogno di alcun maestro. Il modo di brandirla ... di usarla ...
    me lo insegna la katana stessa.

    Musashi Miyamoto

    #115758

    Johnny Hooker
    Moderatore

    Avere un maggiore senso civico non è di per se motivo di vanto, Groucho Marx diceva qualcosa tipo Il contrario di militare è civile e il contrario di civile è incivile ma non è quello di cui sto parlando io.

    Una volta c’era l’ Enzo Ferrari di turno che faceva le auto per il piacere di farle e per i soldi, aveva un’azienda che era SUA.

    Oggi nessuno ha un’azienda propria, nessuno fa le auto o le moto o qual si voglia oggetto per il piacere di farlo e per i soldi, ma solo per fare soldi e quando le cose non vanno, si vende e sti cazzi le conseguenze, sti cazzi se l’mv agusta è dell’harley davidson, sti cazzi se la ducati è dell’audi, sti cazzi se il frangelico non ha la pubblicità che piace al merendero ed il giusto riconoscimento, ognuno fa quello che gli pare con le cose “momentaneamente” proprie perchè l’interesse ultimo e forse anche unico è il profitto volgarmente detto…soldi che siano americani, cinesi, arabi non conta, che ti aspetti dal governo di un popolo nato da schiavi e delinquenti e massoni, che ha risolto tutto sempre con armi e soldi? Erano europei quelli che sono andati a colonizzare l’america e l’hanno fatto per ragioni economiche, non siamo di certo noi che possiamo permetterci di dare del cornuto all’asino, abbiamo tanti scheletri nell’armadio, siamo stati solo meno furbi Cristoforo Colombo era italiano ed ha dovuto chiedere le navi alla cazzo di regina di spagna…ma dove cazzo vogliamo andare a parare che ci siamo sempre, ci facciamo e ci faremo uccellare da tutto il mondo.

    Siamo due culture diverse, civili ed incivili in campi diversi tradizionalisti e progressisti in quantità diverse, visto che mi nomini le trasmissioni televisive ti porto un paragone.

    Hell’s Kitchen: Il reality di Gordon Ramsey lo chef più sboccato del mondo che offende chiunque gli sbagli l’omelette.

    Kitchen Nightmares: Meglio noto come cucine da incubo, il protagonista è sempre Gordon Ramsey che prende a pugni chiunque abbia un modo di sciacquare il prezzemolo diverso dal suo.

    Ma quando cazzo s’è sentito che nel regno unito ci sia uno chef? Non sono di certo famosi per le loro doti culinarie o per le abitudini alimentari..intanto gli italiani ci stanno in fissa per ste due cagate, e sky ha sentito il bisogno di creare la versione italiana con lo chef “pluristellato”…ANTONINO CANNAVACCIUOLO…una cosa ridicola, siamo sempre secondi e non siamo in grado nemmeno di copiare, riconosciamo i nostri limiti e gli altrui meriti così finalmente con il prosiutto che c’abbiamo sugli occhi ci possiamo imbottire un panino.

    Non ho bisogno di alcun maestro. Il modo di tenerla ... di girarla ... me lo insegna la cartina stessa. Per omaggiare la bellissima firma de El Merendero.

    #115756

    El merendero
    Membro

    Capita a fagiolo la trasmissione che ho visto qualche minuto fa su rai 5. Poi vado a ricercare il nome, cmq una sorta di reality sul marketing dove due agenzie pubblicitarie si contendevano un progetto commissionato dall’azienda americana che da qualche anno s’è comprata il nostro marchio frangelico, quella che fa pure il campari. Questa azienda voleva che il frangelico fosse bevuto anche dalle donne ed aveva individuato il target di “femmina tipo” al quale fare il lavaggio del cervello: tra i 25 e i 40 anni, di successo, che ha una famiglia e lavora molto ma ama prendersi del tempo libero, magari lavora anche in borsa e ha tante amiche. Non voglio soffermarmi qui sulla tristezza degli individui coinvolti da questa operazione, ma vi dico subito la cosa che mi ha dato fastidio. L’azienda non voleva cambiare lo stile della bottiglia del frangelico, che è molto particolare ed ha un senso “antico”, tuttavia voleva al tempo stesso completamente distaccarsi dal passato, dalle origini del marchio e del liquore, avrebbe pertanto escluso a prescindere ogni progetto pubblicitario che riguardasse l’italia, le sue tradizioni o lo stile. In pratica sarebbe come pubblicizzare il grana padano spalmandolo col ketchup. Alla fine ha vinto il progetto (se una cavolata del genere può essere chiamata progetto) “woman knows” … le donne sanno … con un cartellone dove sopra c’era una foto di due donne in carriera che se la spassavano coi bicchieri in mano.

    Ora … è questo il frangelico? Sono questi i ricordi che abbiamo di questo squisito liquore? Un prodotto di nicchia, che nasce da leggende, che scopri di nascosto, te lo fa assaggiare il nonno dopo cena, lo tiene lo zio in cantina per le buone occasioni … Io sono sconvolto, meglio che non continuo. Sono questi i “civilissimi” americani jonny?

    Non ho bisogno di alcun maestro. Il modo di brandirla ... di usarla ...
    me lo insegna la katana stessa.

    Musashi Miyamoto

    #115750

    Johnny Hooker
    Moderatore

    Sul filone filosofico delle considerazioni, credo che le persone che abitano il mondo sono identiche dappertutto, salvo alcuni dettagli tipo taglio degli occhi, colore della pelle, statura media etc etc, la vera differenza è il modo in cui nelle varie zone del globo l’essere umano s’è evoluto, ne parlavo ieri in macchina (non esattamente di questo ma alcune riflessioni coincidono) con la mia compagna ed alcune amiche.

    Mi fanno veramente incazzare le abitudini sbagliate che hanno gli italiani, alla pari di tanti altre popolazioni, noi siamo oggettivamente dei grandissimi incivili e peggio che mai lo siamo in casa nostra, sporchiamo per terra e abbiamo la presunzione di incazzarci quando in casa nostra qualcuno si ficca dentro le fontane perchè poi tendenzialmente all’estero o ci facciamo richiamare oppure stiamo particolarmente attenti a semafori, strisce pedonali, a non buttare le chewing-gum per terra etc etc.

    Anche il nostro atteggiamento è sbagliato, non abbiamo lo spirito da patriota che hanno gli statunitensi (non tutti eh ma la maggiorparte), non abbiamo l’orgoglio francese, non siamo diligenti come i tedeschi, tutta colpa del clima che non ci aiuta.

    Riassumendo, noi ci sentiamo in colpa all’estero mentre sul territorio nazionale non ce frega un gomitolo.

    Ho detto tutte ste cose per sputtanarle subito, christian mi ha fatto ricordare un’abitudine degli statunitensi (anche in questo caso non tutti) che se la sono scelta per bene, scureggiano in pubblico, ora ditemi..come si fa a rimproverarli per questa cosa? Ci siamo scelti, trovati, appassionati a, un vizio arduo da difendere e saremo sempre in minoranza, vorrei suggerire a christian dovesse ricapitargli di ritrovarsi con gli sguardi fissi addosso, occhietti che lanciano sguardi aguzzi di giudizio, ricambia lo sguardo con fare sorpreso, con l’espressione..ma ce l’hai con me, fingi perchè lo sai che ce l’ha con te, dopo due secondi ti ci piazzi di fronte e con italica noscialanz (non mi va di cercare su google come si scrive) e italico idioma gli fai:

    MBE’ ? CHE CAZZO GUARDI?

    o:

    CAZZO VUOI OH?

    funziona a meraviglia è sperimentato dal sottoscritto, mette in fuga chiunque manco avessi mangiato una spaghettiera d’aglio mezz’ora prima.

     

    Non ho bisogno di alcun maestro. Il modo di tenerla ... di girarla ... me lo insegna la cartina stessa. Per omaggiare la bellissima firma de El Merendero.

    #115744

    christian
    Membro

    Citando anche parte di un post di BigMarco su Napoli: negli Stati Uniti, sia sulla West che sulla East Coast, è vietato fumare nei giardini pubblici, bambini/gestanti o meno.

    In California poi, per strada il divieto prevede l’alternativa tra “a circa 25 mt da qualunque porta/finestra affacciante sul marciapiede” o nel caso di inapplicabilità “at the curb” cioè sul bordo del marciapiede (che per chi non li ha mai visti sono spesso larghi come una nostra strada cittadina)…

    Si sa, come ci ricorda Johnny, che l’America è la terra dei paradossi (vedi armi) ma vi dirò che dopo una sola settimana, io mi sono educato all’usanza, ma non solo: non vedi neanche una cicca per terra, e dopo poco tempo non la butti più neanche tu…

    E concludo dicendovi che il più grosso disincentivo a fumare arriva dai tuoi stessi pari, prima che dai sempre solerti police man che fanno rispettare la legge: gli sguardi e spesso anche i commenti ad alta voce e per nulla politically correct degli altri passanti, ti fa venire voglia di non fumare… per strada, al parco o dovunque.

    Che poi le sigarette costino 13$ al pacchetto e una busta di trinciato 10$, aiuta di certo. 🙂

    P.S.

    In realtà il trinciato l’ho comprato spessissimo sciolto, pesato sul bilancino come dal droghiere.

    #115735

    StefanoPace
    Membro

    In questi giorni è uscita una notizia che mostra la relazione fra casino e fumo. Il Revel di Atlantic City era un hotel e casino che si posizionava come resort di lusso e per la prima volta provava a introdurre il divieto di fumo. È caduto in bancarotta (chiaramente non solo per via del divieto di fumo). Riaprendo ha tolto il divieto di fumo. Anzi, in un suo comunicato evidenzia che il ritorno agli utili si deve fra l’altro a un coffee shop aperto 24h/24h è al fatto che è il casino con area fumatori continua (senza interruzioni con zone con divieto) più vasta di Atlantic City: 12.000 mq.

    http://goo.gl/DK6nu

    #115734

    StefanoPace
    Membro

    concordo sulla questione- mc bacon,comunque anche le anelle di cipolla fritte non sono il diavolo,se mettete su qualcosa fatemi un fischio…tornando alla dimensione-marketing, mi chiedevo se l’idea di packaging spiritoso non fosse applicabile anche al comparto-tabacchi… http://www.corriere.it/tecnologia/foto/07-2013/packaging/packaging/i-15-packaging-piu-divertenti-sempre_b9ceebee-e60e-11e2-ad19-4496ac8ff7bf.shtml#1

    Belle queste confezioni 🙂  Creative 🙂

    #115673

    Johnny Hooker
    Moderatore

    Sono uno più bello e geniale dell’altro, peccato solo per il profumo del samurai che l’hanno toppato, la parte superiore del flacone dovrebbe scivolare su quella inferiore  qui invece va al contrario, m’aspettavo che vizio mi distruggesse come fa di solito quando dico certe cose invece non è accaduto per cui, piccola curiosità a proposito delle stranezze statunitensi (se così possono definirsi)

    Nei fast food americani non vengono serviti alcolici di alcuni genere poichè l’utenza comprende anche adolescenti e bambini e lì sono molto più rigidi di noi altri che gli alcolici li diamo anche ai bambini il giorno del 3° compleanno (seppur in dosi minime).

    Questa è una cosa buona credo, ma se pensi che di contro c’è il free refill, i ragazzetti sono dei fattoni di zuccheri..

    Non ho bisogno di alcun maestro. Il modo di tenerla ... di girarla ... me lo insegna la cartina stessa. Per omaggiare la bellissima firma de El Merendero.

    #115521

    viziosfizio
    Membro

    concordo sulla questione- mc bacon,comunque anche le anelle di cipolla fritte non sono il diavolo,se mettete su qualcosa fatemi un fischio…tornando alla dimensione-marketing, mi chiedevo se l’idea di packaging spiritoso non fosse applicabile anche al comparto-tabacchi…

    http://www.corriere.it/tecnologia/foto/07-2013/packaging/packaging/i-15-packaging-piu-divertenti-sempre_b9ceebee-e60e-11e2-ad19-4496ac8ff7bf.shtml#1

    "I miei amici che facevano sport sono morti da tempo..." Giulio Andreotti.

    #115493

    El merendero
    Membro

    Lo stesso discorso puoi farlo al contrario. In america ha molto attecchito la pizza. Ne mangiano a vagonate, d’ogni tipo pure con la sbriciolata di wurstel e ketchup sopra, ma siamo sempre noi che l’abbiamo esportata. E la pizza è buona, nel suo piccolo pure il mc bacon è buono, zozzo ma buono. La roba che crea dipendenza tira sempre jonny. Però il tuo progetto del mc mortazza mi piace, ad esempio un menù a 7.50 euro con scelta tra un quartino di brunello di montalcino o falanghina. Mandami una bozza, voglio finanziarti.

    Non ho bisogno di alcun maestro. Il modo di brandirla ... di usarla ...
    me lo insegna la katana stessa.

    Musashi Miyamoto

    #115467

    Johnny Hooker
    Moderatore

    Vizio, del resto a qualcosa serviranno le parole “paese che vai, usanze che trovi”, servono a “non” spiegare questo genere di cose.

    Ci sono cose in alcune culture che potrebbero essere copiate, ed altre che sono figlie di concezioni arcaiche prive di un fondamento logico oggigiorno, questo è valido per tutti i popoli del mondo e vanno dall’alimentazione alla legislatura ai fenomeni di costume, avevo già posto questa domanda ma mi ripeto non essendo N.Paganini.

    Qualcuno s’è mai chiesto come sia possibile in un paese “noto nel mondo in gran parte anche per la dieta” che i fast food abbiano attecchito? Io me lo chiedo e francamente l’unica risposta che mi viene in mente è che con 7 euro fai un pasto completo e veloce, e mi chiedo che fine abbiano fatto i fogli di carta stagnola che avvolgevano degli economicissimi quanto più salutari panini con il “ingrediente preferito”.

    La risposta come al solito non ce l’ho, mi sembra di parlare come Vulvia dell’ottavo nano…ce li siamo fatti piacere noi i fastfùd? oppure è che ce li hanno fatti piacere gli altri? Non potevamo continuare a magnà i panini con la mortazza che erano tanto bbuoni? Pure co a cotoletta oh..ammazza…non divaghiamo su rieduchescional channel.

    Cosa intendo dire, non so se  sapere che tutti i miei vicini hanno una calibro 9 dentro il cassetto del comodino sia peggio di non poter fumare all’aria aperta, so solo che se un giorno dovessi avere un criminale malintenzionato in casa che tiene in ostaggio la mia famiglia preferirei chiedere al mio vicino “aiuto” piuttosto che “hai una sigaretta?”

    Oggi sto proprio sparando una cacata di vacca dietro l’altra…

    Non ho bisogno di alcun maestro. Il modo di tenerla ... di girarla ... me lo insegna la cartina stessa. Per omaggiare la bellissima firma de El Merendero.

    #115466

    viziosfizio
    Membro

    Dai cartelli si può intuire qualcosa su come una cultura si pone nei confronti di un comportamento.

    sarà noioso e banale sottolinearlo ma la mia mente perversa non riesce ad evitare il confronto tra una norma fin troppo zelante (per non dire idiota) come questa e la possibilità di reperire in certi supermercati (statunitensi) le munizioni per fucili mitragliatori (acquistabili per posta), altro indicatore di come una cultura si pone nei confronti di un comportamento…P.S. complimenti alla morosa del merendero…

    "I miei amici che facevano sport sono morti da tempo..." Giulio Andreotti.

    #115453

    Johnny Hooker
    Moderatore

    Non fatemi fare il guastafeste, ma questi cartelli non saranno presi in analisi in questo post, però ci sarebbero molti altri “spunti simili” su cui il mondo del marketing ha banchettato per anni, donne semi-nude che si sigillavano negli acquari, doppisensi al bancone del bar, particolari parti anatomiche associate a prodotti caseari, e cose del genere, e queste diedero il la anche ad altri spot/cartelloni e a parodie satiriche.

    Non ho bisogno di alcun maestro. Il modo di tenerla ... di girarla ... me lo insegna la cartina stessa. Per omaggiare la bellissima firma de El Merendero.

    #115451

    El merendero
    Membro

    Quando passerete all’analisi socio-economica di questi “cartelli” pubblicitari chiamatemi. Anche ore serali.

     

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    Non ho bisogno di alcun maestro. Il modo di brandirla ... di usarla ...
    me lo insegna la katana stessa.

    Musashi Miyamoto

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