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Fleur Du Pays N°6: chi lo conosce?

Questo topic ha 41 risposte, 9 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 9 anni, 10 mesi fa da Daniele.
  • Creatore
    Discussione
  • #105820

    Daniele
    Membro

    Grazie per eventuali informazioni.

     

    Daniele

Stai vedendo 25 repliche - dal 1 al 25 (di 41 totali)
  • Autore
    Repliche
  • #113233

    Daniele
    Membro

    Sapere quanto sta in magazzino un tabacco dice molte moltissime cose.

    Pure io ho abbandonato il V.N. e oramai sono stabile sul M.B. Nero, che ogni tanto addiziono di Perique purissimo.

    Ahhh…libidine

    Io non lo fumo, ma tengo alla causa per cui te ne rendo merito..

    #113224

    Johnny Hooker
    Moderatore

    Io non lo fumo, ma tengo alla causa per cui te ne rendo merito..

    Non ho bisogno di alcun maestro. Il modo di tenerla ... di girarla ... me lo insegna la cartina stessa. Per omaggiare la bellissima firma de El Merendero.

    #113207

    Daniele
    Membro

    Eppoi vi ho pure dato modo di avere la data di produzione del V.N. 🙂

    Daniele wrote:
    grazie Johnny sono molto preso col lavoro ma vi leggo

    Beh, meglio che niente no? Meno male che ho parlato sempre bene di te..

    #113205

    Johnny Hooker
    Moderatore

    grazie Johnny sono molto preso col lavoro ma vi leggo

    Beh, meglio che niente no? Meno male che ho parlato sempre bene di te..

    Non ho bisogno di alcun maestro. Il modo di tenerla ... di girarla ... me lo insegna la cartina stessa. Per omaggiare la bellissima firma de El Merendero.

    #113191

    Daniele
    Membro

    Dici bene, è un’opera d’arte.

    grazie Johnny 🙂

    sono molto preso col lavoro ma vi leggo 🙂

    #113190

    Daniele
    Membro

    Caspita mi ero perso questa chicca di recensione… Recuperata e pubblicata sul sito! Bravissimo Daniele.

    troppo buono 🙂

    lieto di essere stato utile

    #113186

    Johnny Hooker
    Moderatore

    Dici bene, è un’opera d’arte.

    Non ho bisogno di alcun maestro. Il modo di tenerla ... di girarla ... me lo insegna la cartina stessa. Per omaggiare la bellissima firma de El Merendero.

    #113184

    christian
    Membro

    Caspita mi ero perso questa chicca di recensione…

    Recuperata e pubblicata sul sito!

    Bravissimo Daniele.

    🙂

    #107431

    viziosfizio
    Membro

    di fleur (de mi zardèn) ce ne saranno anche quattordici,solo ne avessi visto almeno uno in giro…beato chi li trova..

    "I miei amici che facevano sport sono morti da tempo..." Giulio Andreotti.

    #107421

    Daniele
    Membro

    Beh, se ci sono un n° 1, un n° 2, un n° 6 ed un n° 7 devono esserci anche un n° 3, un n°4 ed un n°5…profumato come lo scianel. Complimenti a Sten che ultimamente ha tirato fuori delle belle novità, e che dire Daniele, facci sapere.

    Appena possibile…tra donna, suoi parenti, mia zia salita dalla Toscana, ne ho per i beati 😉

     

    #107418

    Johnny Hooker
    Moderatore

    Beh, se ci sono un n° 1, un n° 2, un n° 6 ed un n° 7 devono esserci anche un n° 3, un n°4 ed un n°5…profumato come lo scianel.

    Complimenti a Sten che ultimamente ha tirato fuori delle belle novità, e che dire Daniele, facci sapere.

    Non ho bisogno di alcun maestro. Il modo di tenerla ... di girarla ... me lo insegna la cartina stessa. Per omaggiare la bellissima firma de El Merendero.

    #107412

    Daniele
    Membro

    oohh sapevo che c era anche lo zware! mai visto sten pero è da provare al volo se si trova visto la bontà dei vari fleur du pays

    Se lo trovo in Svizzera vi dico 😉

    #107411

    Carry
    Partecipante

    oohh sapevo che c era anche lo zware! mai visto sten pero è da provare al volo se si trova visto la bontà dei vari fleur du pays

    #107409

    sten
    Membro

    Sarebbe da provare anche il FdP n° 7 ( Zware o Corse ) . Qualcuno l’ha mai visto o provato ?

    #107382

    Daniele
    Membro

    no be piano..per me ha meno sfumature rispetto al caporal francese pero una fumata piatta non direi..se fosse venduto in italia sarebbe nella mia top 5 di sicuro

    🙂

    #107381

    Carry
    Partecipante

    no be piano..per me ha meno sfumature rispetto al caporal francese pero una fumata piatta non direi..se fosse venduto in italia sarebbe nella mia top 5 di sicuro 😉

    #107379

    Daniele
    Membro

    prima di tutto ringrazio daniele per il gentile pensiero. dopo un paio di giorni che fumo questo fleur du pays n.6 posso dire qualcosa a riguardo. all apertura si sente il buon profumo del tabacco scuro tipo caporal ma con una nota speziata(pepe nero al mio naso), di un bel colore marrone scuro ma piu chiaro del melange original, essendo un naturale piu tendente al semi-secco che al secco, pochissime imperfezioni e taglio molto fine e facile da rollare. passando alla fumata e guardando i valori indicati rimango un po perplesso, vero che non è pesante come uno zware ma nemmeno piu leggero del lucky strike red. non gratta e non pizzica, brucia abbastanza velocemente con un po tutte le cartine, come gusto ricorda moltissimo il gauloises caporal, il burley sinceramente non l ho sentito, forse serve piu a rendere leggera la miscela che a farsi sentire durante la fumata, il java rende un po piu aromatico il tutto ma senza sentirsi tanto. in definitiva agli amanti del tabacco francese questo wervik piacera sicuramente molto anche se ha meno sfumature e un gusto piu lineare per cosi dire. pienamete promosso!

    In sostanza confermi quanto ho detto. Una fumata piatta se tenuto al 65% di RH.

    Una busta e’ ancora disponibile per chi la volesse…

    #107372

    Carry
    Partecipante

    prima di tutto ringrazio daniele per il gentile pensiero. dopo un paio di giorni che fumo questo fleur du pays n.6 posso dire qualcosa a riguardo.

    all apertura si sente il buon profumo del tabacco scuro tipo caporal ma con una nota speziata(pepe nero al mio naso), di un bel colore marrone scuro ma piu chiaro del melange original, essendo un naturale piu tendente al semi-secco che al secco, pochissime imperfezioni e taglio molto fine e facile da rollare.

    passando alla fumata e guardando i valori indicati rimango un po perplesso, vero che non è pesante come uno zware ma nemmeno piu leggero del lucky strike red. non gratta e non pizzica, brucia abbastanza velocemente con un po tutte le cartine, come gusto ricorda moltissimo il gauloises caporal, il burley sinceramente non l ho sentito, forse serve piu a rendere leggera la miscela che a farsi sentire durante la fumata, il java rende un po piu aromatico il tutto ma senza sentirsi tanto. in definitiva agli amanti del tabacco francese questo wervik piacera sicuramente molto anche se ha meno sfumature e un gusto piu lineare per cosi dire. pienamete promosso!

    #106914

    Daniele
    Membro

    Allora sappi che ho fatto una capatina di là, e ho dimenticato la terza domanda te la porrò quando risponderai se me ne ricorderò, comunque di qua così evitiamo di andare o.t. che qui sarebbe un vero peccato. 

    Adesso rispondo alla seconda

    #106897

    Johnny Hooker
    Moderatore

    @Johnny Hooker So di non sapere

    Allora sappi che ho fatto una capatina di là, e ho dimenticato la terza domanda te la porrò quando risponderai se me ne ricorderò, comunque di qua così evitiamo di andare o.t. che qui sarebbe un vero peccato.

    Non ho bisogno di alcun maestro. Il modo di tenerla ... di girarla ... me lo insegna la cartina stessa. Per omaggiare la bellissima firma de El Merendero.

    #106894

    Daniele
    Membro

    @Johnny Hooker

    So di non sapere 🙂

    #106893

    Daniele
    Membro

    Alcune considerazioni sulla base di una email che Carry mi ha mandato e che cito col suo permesso..

    “Ciao, volevo sapere qualcosa a riguardo della tipologia Wervick se possibile..si tratta di un tabacco scuro curato ad aria? appartiene alla tipologia di tabacco sudamericano come il caporal e il semois?
    Te da amante del kentucky le caporal come sigarette o come tabacco in generale riscontra/va i tuoi gusti?”

    Di seguito la mia risposta:

    In realta’ sul Wervick non si trova letteratura. Pare che sia una variante di Kentucky, cresciuta pero’ in un humus ambientale decisamente povero di nutrienti e di irraggiamento solare, rispetto ai valori ottimali per tale varieta’. Pertanto e’ decisamente meno zuccherino del nostro Kentucky (si pensi anche solo a quello coltivato in Veneto, che gia’ di per se’ e’ meno prelibato IMHO rispetto a quello Toscano e Beneventano). Cio’ porta ad una altra conclusione: necessita’ di un minimo di fermentazione per far emergere gli zuccheri, gia’ di per se’ pochi (e trattandosi di tabacco 100% naturale non ci sono per di piu’ additivazioni di sorta). Penso si tratti di microfermentazione (vedi il thread “Comune” dove c’e’ un mio post che spiega) o al massimo una fermentazione classica, interrotta prima del viraggio in alcalino, che renderebbe il fumo inadatto ad una sigaretta.
    Non e’ curato a fuoco, ma ad aria. Posto che la cura a fuoco conferisce un che’ di “grasso” al tabacco curato, rinvenibile ad una analisi visiva cosi’ come olfattiva: la spiegazione sta nel trasferimento parziale -al tabacco cosi’ curato- delle resine presenti nei legni usati. La fumata risulta corposa, piena, ma non invadente, rotonda.  L’inalazione non gratta la gola, l’esalazione tramite le narici e a bocca chiusa non le irrita e lascia un sentore di nocciole tostate, noci, frutta secca. Vale sia per l’utilizzo di legno di faggio (il piu’ prelibato IMHO) che per quello di quercia. Fuori dal medium di conservazione,  ma a volte anche dentro, a seconda della intensita’/bonta’ del fire-curing e della percentuale del tabacco f.c. nella miscela, e’ ben percepibile un odore di “torbato”.
    Tutti elementi che non rinvengo in questo caso.
    Flue-cured? Non credo: non si sposa al tabacco in questione, ma piuttosto al Virginia, per la precisione al Bright Virginia.
    Credo sia un Air-cured. Gusto secco, troppo invadente e piatto (privo di evoluzione e sfumature).
    Nel caso del FDP Nr°6 e’ venuto fuori un risultato spurio. Una sorta di Caporal mitigato, che non mi convince per niente. Ma la qualita’ c’e’.  Se proprio proprio (rimanendo in Belgio) avrei utilizzato un Semois tagliato fine:  almeno il Semois e’ tostato (meglio: torrefatto) il che lo     ingentilisce e emana sentore di tostatura e legno, che ben si  sposerebbe col cioccolatoso del Burley e lo speziato del Java.

    #106892

    Johnny Hooker
    Moderatore

    Johnny Hooker wrote:
    […]

    Troppo gentile Johnny. Ti invito a guardare quella sul Moro Blau allora, nel caso ti fosse sfuggita

    Come si suol dire:

    Date a Daniele quel che è di Daniele e a Dio quel che e di Dio, l’impegno di leggerti sul Moro Blau è già in scaletta.

    Non ho bisogno di alcun maestro. Il modo di tenerla ... di girarla ... me lo insegna la cartina stessa. Per omaggiare la bellissima firma de El Merendero.

    #106891

    Daniele
    Membro

    Capperi!Questa si che è una recensione da applausi, scritta da uno veramente competente, che meritasse un posto d’onore nella home page del sito è sta la prima cosa che mi è venuta in mente leggendo, immediatamente dopo aver capito di aver letto male, pensa te se un trinciato che profuma di Airwick avrebbe mai potuto attirare così tanto l’attenzione.

    Troppo gentile Johnny. Ti invito a guardare quella sul Moro Blau allora, nel caso ti fosse sfuggita 😉

    #106881

    Johnny Hooker
    Moderatore

    Capperi!Questa si che è una recensione da applausi, scritta da uno veramente competente,  che meritasse un posto d’onore nella home page del sito è sta la prima cosa che mi è venuta in mente leggendo, immediatamente dopo aver capito di aver letto male, pensa te se un trinciato che profuma di Airwick avrebbe mai potuto attirare così tanto l’attenzione.

     

    Non ho bisogno di alcun maestro. Il modo di tenerla ... di girarla ... me lo insegna la cartina stessa. Per omaggiare la bellissima firma de El Merendero.

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