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Come ordinare legalmente il Peter Stokkebye

Questo topic ha 13 risposte, 5 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 2 anni, 9 mesi fa da AngelHeart27.
  • Creatore
    Discussione
  • #133571

    V4lerio
    Membro

    Ciao, questo tabacco, nel suo genere, è considerato quasi all’unanimità il migliore del mondo, ma viene prodotto solo in america.
    Purtroppo sappiamo che in Italia l’acquisto on line di tabacchi è vietato. Tuttavia ci sono due modi legali per fumare questo pregiato tabacco sotto l’italico sol.

    L’ordine potrebbe essere effuato da qui http://www.tobaccoonline.co.uk/Rolling-Tobacco/Peter-Stokkebye/ è meglio effettuare l’ordine da un paese che si trova cmq nell’unione europea.

    Metodo 1) Effettuare l’ordine, ad esempio dal sito sopra, facendo arrivare il tabacco in un paese europeo in cui è legale acquistare online. Si può ad esempio dare l’indirizzo dell’hotel. A quel punto ci rechiamo in quel paese, passiamo la notte nel suddetto hotel e ritiriamo il pacco alla recption. Notare che gli hotel per i loro clienti offrono questo servizio di custodia pacchi. A quel punto il gioco è fatto il tabacco torna in viaggio con noi in italia, ed è tutto completamente legale.

    Metodo 2) Effettuare l’ordine facendo arrivare il tabacco ad un indirizzo europeo dove risiedono amici, parenti, turisti per caso, e fare portare il tabacco da loro in italia.

    Ovviamente il metodo 2 è migliore, perché ci fa rispermiare un viaggio, però richiede la collaborazione di qualcuno.

    La cosa importante è assicurarsi che nel il paese europeo che riceve il pacco, tutto sia legale, qualcuno ha informazioni in merito? In germania, spagna, inghilterra o altri paesi europei è legale acquistare on line tabacchi provenienti da un altro paese dell’unione europea?

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  • Autore
    Repliche
  • #137618

    AngelHeart27
    Membro

    @V4lerio: tornando su questo argomento, cioè importare sigarette e/o tabacco trinciato, ho trovato
    questo articolo su di un sito:

    http://it.giuristilinguisti.eu/news/importazione-sigarette-ad-uso-personale-limiti-sanzioni/

    Riassumendo dice:

    A) Per i Paesi extra-UE
    
    Per l’importazione di tabacchi da Paesi che non fanno parte dell’Unione europea, trova applicazione il decreto n. 32/2009 del Ministro dell’economia e delle finanze.  La tabella A, allegata a tale decreto, stabilisce che possono essere introdotte con esenzione dall’IVA, dall’accisa e dai dazi doganali, un quantitativo massimo di 200 sigarette. Se il viaggiatore dovesse trasportare un quantitativo superiore, dovrà dichiararlo all’Autorità doganale e versare le dovute imposte. In caso di mancata dichiarazione, potrà vedersi contestare il reato (oramai depenalizzato se il quantitativo di tabacchi non eccede 
    i 10 kg) di contrabbandi di tabacchi lavorati esteri, con conseguente irrogazione della sanzione amministrativa per un minimo di € 1.000 per stecca di sigarette.

    Continua:

    
    Per quanto riguarda quest’ultimo elemento, la direttiva consente agli Stati membri di fissare 
    un livello minimo indicativo, limite che, in ogni caso, non può essere inferiore a 800 sigarette.
    
    Riassumendo:  il trasporto di un quantitativo superiore a 800 sigarette può essere considerato quale elemento di prova (da valutare congiuntamente a tutti gli altri elementi di cui sopra) di una detenzione di tabacchi per uso commerciale, e quindi diverso dall’uso personale. Il trasporto, invece, di un quantitativo inferiore alle 800 sigarette, costituisce elemento di prova che milita per una detenzione 
    ad uso personale.
    
    Quindi la detenzione, ad esempio, di 1000 sigarette non comporta necessariamente una esclusione della detenzione per uso personale. Facciamo un esempio pratico: un vigile del fuoco va in vacanza in Romania, acquista 15 stecche (1500) sigarette da un rivenditore autorizzato, sistema i tabacchi assieme alla ricevuta dell’acquisto nel bagaglio personale.

    E termina:

    
    In questo caso, sebbene il quantitativo delle 800 sigarette sia stato superato, tutti gli altri 
    elementi di prova portano a ritenere che la detenzione sia per uso personale: il soggetto in questione, infatti, è un pubblico ufficiale, (v. elemento di prova n.1), trasporta il prodotto nel bagaglio 
    personale (v. elemento di prova n.2), possiede tutta la documentazione giustificante il lecito 
    e regolare acquisto dei prodotti (v. elemento di prova n. 3).
    
    Tale assunto è, peraltro, ampiamente condiviso anche dalla Corte di Giustizia dell’Unione europea, 
    che ha recentemente condannato per inadempimento la Repubblica francese.
    
    Quindi, concludendo: non esiste un quantitativo massimo di sigarette, acquistate all’interno 
    di uno Stato membro, che può essere introdotto in Italia. Vero è che, tuttavia, più il quantitativo trasportato si allontana dalla soglia delle 800 sigarette, più forti e convincenti dovranno essere gli altri elementi di prova in favore di una detenzione dei tabacchi volta all’uso personale.
    
    Le sanzioni dell’Agenzia delle Dogane o della Polizia tributaria irrogate senza il rispetto dei suddetti criteri rischiano, quindi, di essere illegittime e dovranno essere tempestivamente impugnate dinnanzi all’Autorità giudiziaria.
    
    Avv. Claudio Adduci

    Magari lo sapevate già, e se c’è qualcuno che ha avuto una esperienza di questo tipo, c’è lo faccia
    sapere!

    Ciao 🙂

    AngelHeart27

    #137592

    V4lerio
    Membro

    Beh teoricamente, se si fanno 4 ordini diversi da 250gr, intestati a 4 persone si può andare a prendere 1kg, se onguno porta 250gr, oppure 500gr se si è in due con due spedizioni diverse. Poi è vero: ognuno valuta se ne vale la pena o no, considerando che oramai coi treni veloci con poche ore si sta in svizzera, almeno dal centro Italia in su, al sud la situazione è più problematica in effetti. Cmq sia tutti noi un viaggetto prima o poi ce lo facciamo e non sarebbe male prendere 2 piccioni con una fava. 🙂

    #137590

    AngelHeart27
    Membro

    @V4lerio: Ok, allora, siamo e noi con tè, arrivati ad una conclusione della querelle, sul
    comprare all’estero si o no! Hai valutato la cosa parlandone anche con dei funzionari del
    Monopolio, quindi, finche lo Stato Italiano avrà il monopolio sul tabacco e quindi delle
    tasse, non si potrà fare, se non andando in Svizzera, conmprare li da qualche sito on-line
    un tabacco che nemmeno in Svizzera si trova, e portarsi in Italia il tabacco, per un max
    di 250gr! La cosa e un pò troppo macchinosa e per 250gr non ne vale la pena.

    Grazie a V4lerio!

    Ciao 🙂

    AngelHeart27

    #137587

    V4lerio
    Membro

    Grazie Angel. ^^
    Ogni Stato ha la sua legislazione, pur appartenendo all’UE. Ci sono delle competenze che sono proprie dell’UE, altre che possono essere disciplinate dagli Stati. La sovranità del regime fiscale rimane agli stati e l’italia ha scelto di non liberalizzare il mercato del tabacco, ci perderebbero troppe tasse versate. E’ questa la verità. E un paese che ha un debito pubblico alto come il nostro deve cogliere ogni occasione per spremere i cittadini come limoni!
    Ad ogni modo, PARE che la mia tesi giuridica sia corretta (anche se nessuno vuole sbilanciarsi troppo): non è possibile sanzionare l’acquisto di tabacchi lavorati esteri;
    1) Perché non si tratta di merce illegale;
    2) Perché di fatto la vendita non avviene sul territorio coperto dalle leggi italiane.
    Ciò che l’Italia può fare, legalmente, è ostacolare l’offerta sul territorio nazionale e sanzionare le spedizioni dirette. Ma la spedizione in paesi dove è permessa, come la Svizzera, ed eventuale ritiro a mano (pacco presso l’hotel, oppure fermoposta svizzero e ritiro nelle poste che ha il vantaggio di non dover pernottare in hotel) ed esibizione della bolla doganale alla frontiera che attesta la provenienza del tabacco non è fattispecie sanzionabile né regolabile dalle norme interne. Perché tutto avviene all’estero, tranne il passaggio fisico alla frontiera, dove però è ammesso introdurre tabacco in franchigia: 250gr da paesi non UE, 1kg da paesi UE.
    Oltre i 250 gr/1 kg a persona scatta la multa, perché il reato di contrabbando a livello penale non esiste più. Le multe però sono salate occhio: si va dai circa 1600 euro ai 50.000 euro.
    C’è gente che passa regolarmente la frontiera Svizzera facendo il tipo di operazione sopradetta e nessuna ha mai avuto un problema, a patto di rimanere nella franchigia.

    #137585

    AngelHeart27
    Membro

    @V4lerio: innanzi tutto, Bravo!
    Interessante, mi pare di aver capito che ci sia qualche cosa da riformulare nella
    legislazione attuale. Quindi e una cosa che prima o poi, si dovrà affrontare.
    Siamo come sempre in ritardo rispetto ad altri paesi?
    Perche in altri paesi della zona UE si possono fare acquisti on-line, e nel nostro Bel Paese no?

    Siamo fortunati noi utenti di RT Forum ad avere qualcuno che si dedichi e si occupi di queste cose!
    Aspettiamo le prossima tua!

    Ciao 🙂

    AngelHeart27

    #137584

    V4lerio
    Membro

    Copio incollo qui il mio corposo aggiornamento fatto anche su di un’altro forum:
    Premetto che sono laureato in giurisprudenza e sono in corso di specializzazioni varie: ho esaminato la normativa sia italiana che comunitaria al riguardo e fatto un giro di telefonate pazzesco fra monopolio di Stato e dogane varie. Io e gli altri dipendenti che mi stanno dando una mano a trovare il bandolo della matassa siamo d’accordo su una cosa: la legislazione italiana, in tema di TLE (tabacchi lavorati esteri), è una vera giungla. Il problema risiede nella natura del prodotto: ovvero, il tabacco. Il tabacco non è un prodotto illegale, come ad esempio la droga. Quindi NON ESISTE una norma che vieti l’acquisto di tabacco, sia esso di persona oppure on-line. Nel marasma di leggi, contro leggi, regolamenti, abrogazioni ecc, ci sono due norme che ostacolano le transazioni dei TLE: una è quella sul contrabbando, l’altra è una legge comunitaria del 2016, la stessa che ha modificato i pacchetti di sigarette con immagini shock ecc.
    Nella prima, quella sul contrabbando si può leggere:
    (art. 291-bis TULD e legge n.92/2001)
    Viene tacciato di reato di contrabbando chiunque introduce, vende, trasporta, acquista o detiene ALL’INTERNO DEL TERRITORIO dello Stato tabacco lavorato estero.

    Da questa proposizione si evince che l’acquisto in sé, all’estero oppure on-line, non è reato. L’acquisto è reato solo se verte su tabacchi che già sono entrati illegalmente nel territorio italiano. Inoltre, commetterebbe reato chi, dopo l’acquisto, collabora ( per esempio facendosi spedire la merce) per introdurre nel territorio dello Stato TLE al fine di eludere le accise e l’iva. Perché di questo tratta il contrabbando: l’elusione delle imposte e dell’iva dovute allo stato per merce di importazione.

    Altra norma in merito è D.lgs. n. 6/2016

    Art. 19
    Vendite a distanza transfrontaliere di prodotti del tabacco

    1. E’ vietata la vendita a distanza transfrontaliera dei prodotti del tabacco ai consumatori che acquistano nel territorio dello Stato.

    Ma questa legge si riferisce ai paesi comunitari, e quindi ci dice che il tabaccaio in Germania non può vendere i suoi prodotti ad acquirenti italiani che acquistano on-line (vendita transfrontaliera). E cmq, ancora una volta ad essere vietato non è l’acquisto in sé, ma si fa divieto alle rivendite dei paesi dell’UE di offrire in vendita e accettare transazioni provenienti da acquirenti residenti in Italia, che è cosa ben diversa, in termini di diritto, dal vietare l’acquisto di un prodotto.
    Rimangono quindi fuori dalle disposizioni normative quei paesi che non aderiscono all’unione europea, come la svizzera, gli USA e fra poco la Gran Bretagna, quando la Brexit sarà ultimata. Ad ogni modo, questo rimane un punto oscuro e che per sicurezza va chiarito.

    Dicevo che facendo un giro di telefonate ai vari monopoli di Stato e Dogane, nessuno è riuscito a dipanare il mio quesito né a smontare la mia tesi. Ciò che io sostengo è che l’acquisto on-line in sé non è reato, ma nel momento che la merce mi arriva per spedizione in un pacco anonimo, allora e solo allora se il pacco venisse aperto si potrebbe essere perseguiti per complicità in contrabbando.
    Stamattina ho parlato con un esperto in materia delle Dogane, e mi ha confermato la validità della mia tesi. Teoricamente se io acquisto on-line e mi faccio spedire il pacco in svizzera in hotel e poi mi reco personalmente all’hotel per ritirare il pacco, passo la notte lì e me ne torno in italia fisicamente con il tabacco nessuno potrebbe dirmi nulla. Sempre se la spedizione di tabacco da USA a Svizzera è permessa ovviamente, ma mi pare di sì, corregetemi se sbaglio. A quel punto, avendo pagato le tasse in svizzera se necessarie posso portare il mio pacco in Italia senza problemi. Questo è quello a cui siamo arrivati l’ispettore della dogana ed io. Addirittura, lui sostiene che anche l’acquisto con spedizione direttamente in Italia è legale – da paesi che non appartengono all’UE -, se sul pacco c’è scritto chiaramente il contenuto, ovvero tabacchi esteri del tipo x e di grammi y, a quel punto la dogana richiederebbe il pagamento dell’iva e delle accise e sarebbe tutto regolare, però sinceramente non mi sento di sostenere questa tesi. Ad ogni modo, mi ha consigliato di andarmi ad informare all’ufficio delle dogane centrale di Roma e chiedere specificamente le cose dette sopra per una maggior sicurezza. Per fortuna io sono proprio di Roma e domani mattina mi recherò all’ufficio per chiedere chiarimenti.

    #137583

    AngelHeart27
    Membro

    @V4lerio: ok, e una idea che va vagliata. Aspettiamo una tua risposta.

    Buona fortuna!

    Ciao 🙂

    AngelHeart27

    #137579

    V4lerio
    Membro

    Stamattina ho chiamato l’ufficio dei monopoli di Stato, fra vari rimbalzi, chiamate e contro chiamate – perché neanche loro sanno ben rispondere al quesito che avevo sollevato nel post precedente – alla fine sono riuscito a parlare con una persona che mi ha detto che si informerà bene. Devo richiamarlo nel primo pomeriggio, vediamo che mi dice. Vi tengo aggiornati. 😀

    #137575

    V4lerio
    Membro

    Rispolvero questa discussione perché l’idea non mi sembra da buttar via. Da quel che ho capito, i paesi dove è legale la spedizione di tabacco on line sono Inghilterra e Svizzera. Mentre un sito sicuro dove poter acquistare il peter stokkebye è questo: https://www.4noggins.com/
    Ha anche il Bali shag! :p Ha tutti i tipi di peter stokkebye sia in busta che in barattolo da 150g.
    Attenzione serve un proxy per collegarsi al sito, dall’italia non fa entrare. Basta scaricare Tunnel Bear (https://www.tunnelbear.com/) che è legale e gratis e selezionare il paese: inghilterra ad esempio. Così il sito leggerà che l’indirizzo ip è inglese e vi fara accedere.
    Mentre Tobacco.online.co.uk lo sconsiglio, c’è gente che non ha avuto buone esperienze.
    L’idea era proprio quella detta da RT: se già vado in uno di questi paesi perché non prendere 2 piccioni con una fava e farmi spedire il pacco in hotel? I tempi di spedizione sono ragionevoli e affidabili su 4noggins (1 settimana).
    L’unico dubbio: in Italia è illegale la spedizione di tabacco perché tacciata di contrabbando, ma è anche illegale l’acquisto via internet? In teoria non dovrebbe essere illegale l’acquisto in sé, ma il reato di contrabbando si verifica con la spedizione, non all’origine, ovvero con l’acquisto. Altrimenti dovrebbe essere illegale per un cittadino Italiano che si reca in USA il semplice acquisto in tabaccheria.
    Però visto che con queste cose non si scherza sarebbe meglio approfondire questo punto. Credo che l’unica sia chiedere in Dogana. Se avete informazioni scrivete pure. Ciao e alla prossima! 🙂

    #133586

    Team RT
    Moderatore

    Ciao V4lerio!
    Le tue idee sono buone, forse un pelino estreme ma, ovviamente, si tratta comunque di “viaggi alla ricerca del gusto”, a mio parere abbastanza giustificati.
    Credo che il tuo discorso sia: “se devo andare all’estero per qualche motivo e mi trovo o in hotel o a casa di amici, perchè non approfittarne per farmi arrivare un trinciato che pare essere stupendo e che altrimenti non avrei mai l’occasione di provare?” se il discorso è questo, la tua idea avrebbe senso.
    Se invece devi programmare apposta una viaggio all’estero per un tabacco, pur buono che sia, probabilmente i costi non giustificherebbero la spesa, o forse si… dipende dalle priorità di ognuno di noi!
    E poi, come sempre, de gustibus non disputandum est 🙂

    In ogni caso, buone fumate e buon rollingtobacco.it

    GR e Team RT

    Rolling Tobacco

    Il sito italiano di riferimento sul mondo del tabacco

    #133576

    dave floyd
    Moderatore

    Mah! Personalmente non mi pare valga la pena. Il metodo 1 è sispendioso, il 2 prevede che amici o parenti vengano in Italia, in quanto anche fartelo spedire da loro non sarebbe legale. Tieni conto che potresti comunque dover pagare una tassa di importazione, in Svizzera mi pare sia cosí ad esempio. Comunque sia per ora sposto la discussione in off topic, mi pare più pertinente.

    Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile (Woody Allen)

    #133575

    V4lerio
    Membro

    Sì vero, l’operazione è piuttosto cara, ma si potrebbe cmq prendere 2 piccioni con una fava, se ad esempio io programmo una vacanza a londra, potrei farmi spedire il tabacco all’hotel. Il fatto di programmare un viaggio apposta è solo un’ipotesi estrema. Cmq ho fatto una ricerca ed in inghilterra PARE ESSERE un’operazione legale, ma bisognerebbe approfondire. Negli altri paesi non saprei.

    #133572

    Roby67
    Membro

    @V4lerio,mamma mia, ma alla fine è solo trinciato,pur ottimo ke sia,mi sembra un pelino esagerato e suppongo carissimo in termini economici fare operazioni simili,non so, vedo più semplice cogliere eventuali occasioni di viaggi all’estero o amici in gita e prendere qualche chicca.
    poi per carità se uno ha tempo e denaro può fare come meglio crede.

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