Nella sezione Tips & Triks ho segnalato diversi metodi per conservare e mantenere l’umidità relativa del tabacco. Questo è un ulteriore metodo che unisce due elementi: il barattolo a chiusura ermetica e la pietra di terracotta.

MATERIALE:

  • Comunissimo barattolo di ceramica smaltata con chiusura ERMETICA a maniglia. Migliore degli analoghi di vetro, a meno che non si conservino in un luogo buio come l’armadio o il frigo, perché a voler essere pignoli la luce potrebbe leggermente “infastidire” il tabacco (consigliato da esperti di pipa che hanno una vasta esperienza sulla conservazione dei loro preziosi trinciati… e visto che il prezzo dei barattoli è lo stesso…) – Costo: 5€ in uno dei tanti ipermercati.

  • Pietra umidificante. Potreste riceverla in regalo con qualche acquisto di tabacco come Origenes o Pueblo oppure si può acquistare da qualsiasi tabaccaio fornito. Sono tutte uguali perciò potete prendere la prima che trovate anche perché è solo un pezzo di terracotta levigata; esisterebbero anche umidificatori “a polimeri” o regolabili o altre tipologie più costose ma siccome non devo utilizzarla di continuo e non devo custodire rari sigari ma del comune benché ottimo trinciato da sigaretta, ho ritenuto di non spendere più dello stretto necessario. – Costo: 1€ dal tabaccaio (se vi dovessero chiedere di più per un pezzetto di terracotta, salutate gentilmente con una scusa e cominciate a prendere in seria considerazione l’idea di non metterci più piede).

  • Semplicissimo velcro bi-adesivo. 3-4 centimetri (dopo due mesi di immersione in acqua utilizzo ancora il primo pezzo che attaccai e non accenna minimamente a volersi staccare). – Costo: 0,30 € in qualsiasi merceria.

  • Acqua distillata. Questa credo davvero che la potrebbero continuare a utilizzare i vostri nipoti per quanta poca se ne usa. – Costo: 0,50 € in un qualsiasi supermercato.

A questo punto basta tagliare 3-4 cm di velcro bi-adesivo, comunque come riferimento prendere la larghezza della pietra. Attaccare una parte di velcro con il proprio adesivo nell’incavo del tappo del barattolo (che come per magia sembra fatto apposta!). Attaccare l’altra parte del velcro sul dorso della pietra. Quando il velcro inizierà a staccarsi toglietelo e rifate lo stesso procedimento.

Quando si vuole usare, immergere la pietra per due minuti in acqua distillata, farla sgocciolare, asciugare bene l’acqua in eccesso e attaccarla al coperchio tramite velcro.

Con 6-7 euro totali avete appena creato il vostro primo praticissimo e comodo “humidor” per conservare e curare al meglio il tabacco.

USO:

Io mi regolo in questo modo; se acquisto una busta dai 30 ai 50 gr. (che a me dura tra i 5 e 10 giorni), appena aperta trasferisco il contenuto nel barattolo e senza bisogno di pietra per quel tempo si conserva perfettamente così; se acquisto un barattolo da 200 gr. (la cui durata è tra 1 mese e 1 mese ½) faccio la stessa cosa ma ogni 10 giorni circa aggiungo la pietra per una notte e la mattina dopo la tolgo. Il tabacco in questo modo si mantiene come se fosse appena aperto. Ogni mattina prima di uscire di casa prelevo 7-8 gr. e li metto nel mio porta-tabacco in modo che fino a sera fumo tabacco fresco e poi finisce.

Qualora non si voglia acquistare un porta-tabacco basta fumarsi e tenersi una busta di Golden Virginia con chiusura ermetica e fa la stessa funzione.

CONSIGLI:

  • La prima volta che utilizzate la pietra fatela bollire 10 minuti. Il tabacco assorbe tutto e la mia non era sigillata. Sterilizzarla non è una cattiva idea.
  • Per umidificare al meglio cercate sempre di mettere dai 200 gr. in su di tabacco nel barattolo. Più tabacco c’è più l’umidificazione è uniforme.
  • Scompattate il tabacco che trovate pressato nella sua confezione e adagiatelo molto largo nel barattolo. L’umidificazione risulta più omogenea e si guadagna in aroma grazie ad un’areazione migliore.
  • Partendo dal dato: per 7-10 giorni il tabacco, all’interno del barattolo, si mantiene all’umidità iniziale e oltre questo periodo va presa in considerazione la pietra, sperimentate bene i tempi e aiutatevi col tatto a capire la giusta umidità a voi gradita.
  • C’è chi il tabacco lo preferisce un po’ più secco di com’è originariamente e chi viceversa lo vuole un pò più umido; decidete secondo i vostri gusti e sperimentate ma fatelo per gradi… un tabacco troppo umido può irrancidire, troppo secco può rovinarsi.
  • Per umidificare le diverse tipologie di tabacchi i tempi sono diversi e vanno sperimentati: per il Golden Virginia si potrebbe dover lasciare la pietra anche per 24 ore, per il Natural Spirit potrebbero bastare 7 ore.
  • Usare l’acqua distillata riduce l’eventualità della comparsa di muffe.
  • Allo stesso modo meglio usare la pietra invece di una spugnetta.

Si ringrazia Luchino per il preziosissimo e quasi totalitario supporto alla stesura dell’articolo.