Ne parlano tutti i media, dai giornali che riportano “sensazionali” casi di sequestri effettuati a macchia di leopardo in tutta Italia, alle televisioni che si soffermano sul “vuoto legislativo” ai vari social che riportano il clamore delle colossali vendite.

Ci è sembrato opportuno mettere in piedi questa sorta di breviario pieno di inesattezze tecniche, commenti superficiali e battute fuori luogo, per fornirvi un paio di notizie che potrete sicuramente utilizzare nelle vostre prossime uscita con gli amici al bar …

Scherzi a parte, può essere interessante spendere due parole sulla cosiddetta “Cannabis Light ” se non altro perché  questo prodotto, inizialmente presente in qualche “oscuro” growshop, ha iniziato ad essere presente anche nelle nostre amate tabaccherie e si sta’ diffondendo in modo molto rapido, facendo pensare che forse, al di là di una moda passeggera, ci possa essere dell’altro…

Ma partiamo dall’inizio: cos’è questa cannabis light? In parole molto povere ( ma molto, molto povere) non si tratta altro che dell’ infiorescenza (il fiore) della pianta di canapa industriale da sempre coltivata ed utilizzata in ambito industriale per la produzione di una miriade di prodotti ( dai filati ai rivestimenti utilizzati per l’edilizia solo per citarne alcuni).

La genialata ( passatemi il termine)  è stata quella di prendere questa infiorescenza, metterla all’interno di una scatolina e commercializzarla ad un prezzo folle.

A onor del vero  diciamo che negli ultimi mesi molte aziende si sono riversate nella produzione di cannabis light e la qualità del prodotto ( che inizialmente non era altro che “canapone industriale” pieno di semi e rami) è notevolmente aumentata, portando sul mercato dei prodotti privi di semi, con buonissimo aroma di canapa e, con valori di CBD  (  principio attivo responsabile dell’effetto rilassante e distensione della canapa) molto alto.

A questo punto vi chiederete 3 cose:

1) E’ legale vendere questo prodotto? La risposta sembrerebbe essere SI poiché la canapa industriale ( scusate “canapa light”) commercializzata ha dei valori di THC ( delta-9-tetraidrocannabiolo  per la precisione, ossia il principio attivo responsabile degli effetti psicotropi della cannabis)  prossimi allo zero ( 0,2% max per la precisione).

2)Perché nessuno ci ha pensato prima? Diciamo che ( senza annoiarvi troppo con le classiche leggi all’italiana) il testo di legge 246/16 a sostegno della filiera della canapa si è presentato con dei “vuoti legislativi” tali da consentire libere interpretazione e rendendo di fatto commercializzabile ( con tutti i se ed i ma del caso) la canapa light.

3)Quindi posso fumarla tranquillamente?E qui viene il bello ( rullo di tamburi…): NO di fatto non c’è nessuna legge che mi dica che posso fumare tranquillamente la canapa light, inoltre la vendita stessa è consentita solo per uso TECNICO e/o da COLLEZIONE ( questa è la dicitura che più o meno trovate in tutta la canapa light commercializzata). La cannabis light si appresta quindi a diventare il prodotto più collezionato di tutti i tempi……

Infine  volendo “dare a Cesare ciò che è di Cesare” il rumor creato  attorno alla cannabis light ha consentito di sdoganare molti preconcetti, far conoscere al grande pubblico i reali effetti positivi della canapa e far intravedere un possibile mercato legale della cannabis.

Alla prossima