Il fotografo inglese Steve Bisgrove si è aggiudicato il One Eyeland Photography Awards 2015” grazie all’immagine realizzata per la campagna promossa da BAT Italia sul tema della lotta al contrabbando di sigarette.

Proprio il contrabbando del tabacco  è un fenomeno che ancora oggi caratterizza fortemente gli scenari del mercato italiano e di quello europeo: ad esempio, lo scorso 2 marzo a Genova sono state sequestrate circa 27 tonnellate di tabacco di contrabbando.

Uno degli ultimi rapporti della Commissione Europea, in merito all’argomento, afferma che “Il commercio illecito dei prodotti del tabacco costa ai Paesi dell’UE circa 10 miliardi di euro all’anno in entrate fiscali perdute.

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A detta delle istituzioni, il problema è legato principalmente a controlli non troppo efficaci e spesso le merci di contrabbando, molte delle quali provenienti dalla Cina e da altri Paesi dell’Asia, finiscono direttamente sul bancone del nostro tabaccaio.

Ritornando all’opera di Steve Bisgrove, l’immagine ritrae un soggetto malavitoso nascosto in un pacchetto di sigarette di contrabbando: l’obiettivo dunque è quello di sensibilizzare il pubblico sulle implicazioni del commercio illecito del tabacco.

Immagine_Campagna-BAT-Italia

Uno degli ultimi sistemi ideati per cercare di controllare e prevenire il commercio illecito del tabacco è Codentify, un codice unico di 12 cifre alfanumerico, non replicabile o falsificabile, che identifica in modo univoco ogni singola confezione di tabacco, in modo da garantirne l’autenticità e poterne tracciare la movimentazione, dallo stabilimento produttivo fino al punto vendita.

Sul problema del contrabbando sono molte le opinioni, a volte contrastanti, che si possono leggere sul web:

“Anche se non ci fosse il contrabbando le sigarette continuerebbero a costare uguale”

“E’ giusto lottare contro il commercio di sigarette contraffatte per preservare molti posti di lavoro”

“Ok la lotta al contrabbando, ma a noi cittadini cosa ne viene in tasca?”

“La lotta al contrabbando è giusta e sacrosanta ma se, almeno all’interno dell’Unione Europea, si permettesse un libero mercato dei prodotti da fumo (mantenendo comunque le varie norme e tassazioni vigenti in ciascun Paese), sarebbe possibile acquistare dei trinciati di alta qualità che, per il momento, sono presenti solo all’estero e probabilmente in Italia non arriveranno mai.”

Concludendo, vogliamo lasciare a voi la parola per sapere cosa ne pensate in merito a questo argomento abbastanza complicato, su cui ci sarebbe molto da dire.

A voi la parola!

Che ne pensate?

Un saluto dal Team RT